I Verdi di Manduria sulla salvaguardia del Territorio

Nota stampa

Per chi, come noi Verdi, da lunghi anni reclama da parte di tutti, cittadini e istituzioni, un maggiore impegno per la salvaguardia del territorio, è difficile persino trovare le parole per commentare lo scempio che è stato compiuto ieri ai danni della Salina. Se, come pare, si tratta di un atto doloso, viene da chiedersi quali perverse motivazioni possano averlo indotto. Infatti nessuna speculazione potrà compiersi nella zona, grazie anche alla legge (fatta approvare dai Verdi) in base alla quale vige il divieto assoluto di intervenire in alcun modo per 15 anni nelle aree percorse dal fuoco.

Cogliamo l’occasione per sollecitare l’Amministrazione comunale affinché si attivi a far eseguire le prescritte perimetrazioni delle suddette aree, al fine di rendere operativa la legge.

Se dovesse poi trattarsi di un mero atto vandalico, dovremmo tutti interrogarci sul degrado di una civiltà, la nostra, cosiddetta occidentale, che sembra ormai a tutti i livelli percorsa da un perverso istinto di autodistruzione. In ogni caso ci auguriamo che le indagini possano appurare la verità.

Non si può in ogni caso non sottolineare ciò che dovrebbe essere ormai evidente per tutti: la politica del rigore, i tagli alla spesa pubblica non possono avvenire a danno del territorio. L’abolizione della Polizia Provinciale, la paventata soppressione del Corpo Forestale, le sempre minori risorse (in uomini, mezzi e rifornimenti) a disposizione di Vigili del Fuoco e Protezione civile, gli organici sottodimensionati delle forze dell’ordine e via elencando, rendono di fatto problematico il controllo del territorio e la prevenzione di atti dolosi e vandalici. E’ chiaro inoltre che se lo Stato stesso sembra considerare i beni pubblici come “res nullius” ciò non farà che incoraggiare comportamenti incivili o, peggio, criminali.

All’indomani di un fatto grave come quello accaduto alla Salina, si assiste ad un rincorrersi di accuse e giustificazioni, in cui l’emotività gioca una parte preponderante. Occorre invece esercitare al massimo la razionalità e, senza voler gettare ad ogni costo anatemi contro l’uno o l’altro, procedere senz’altro alla individuazione, si,  delle responsabilità, ma anche delle cose che possono e debbono essere fatte a partire da domani, sulla base delle conoscenze, delle esperienze fatte altrove, di una  corretta valutazione delle situazioni.

E’ quanto noi Verdi abbiamo voluto fare, riassumendo e riproponendo in forma organica quanto in questi anni abbiamo espresso in decine di articoli, lettere, interpellanze , mozioni, a cui nessuno ha voluto o saputo dare ascolto.
Abbiamo, pertanto, protocollato le seguenti Linee Guide.

I Co-Portavoce dei Verdi di Manduria

Silvia Biasco
Gregorio Mariggiò

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