SAVA. Chi è Maurizio Pichierri, assessore alle Attività produttive messo alla porta dal sindaco pro tempore IAIA

Dall’Udc alla Dc per le autonomie, dal PDL a Fli, dal NCD a … casa!

Maurizio Pichierri, assessore alle Attività produttive con delega allo Sport al Commercio e alla Cultura, è stato radiato immediatamente, con in corso la manifestazione del “Giugno Savese 2015” organizzata dal suo assessorato, dal sindaco pro tempore Dario IAIA. Le ragioni di questa radiazione non sono affatto chiare e aspettiamo, bontà sua, la dichiarazione di IAIA su questa decisione.

Ma andiamo al ritroso e cerchiamo di ricostruire i passi che hanno portato Pichierri, che di nome fa Maurizio, ai giorni nostri. Entra nella politica savese a metà dello scorso decennio. Approda nell’Udc savese che ha in Vito Sammarco il suo referente. Ma si accorge che non c’è spazio per la sua “crescita”. Finita l’esperienza con l’Udc fonda a Sava, assieme ad alcuni suoi cari sostenitori, la DC per le autonomie.

Ed ecco il botto. Cade l’amministrazione dell’avventuriero Corrado Agusto ed ecco che nella successiva tornata elettorale, anticipata, che scatta il Consigliere alla sua lista. Da qui inizia l’avventura nella massima assise istituzionale savese. Viene designato vice presidente del Consiglio con Aldo Maggi sindaco del centrosinistra e comincia la sua esperienza consiliare dietro ai banchi dell’opposizione. In questi banchi, galeotti, nasce un feeling con l’altro oppositore che di nome faceva Dario IAIA.

Apparentemente c’è un sodalizio abbastanza forte e i due marciano assieme. Appena, a livello nazionale, nasce il PDL subito si aggregano i due al nuovo soggetto politico. E quindi a Sava il PDL comincia a prendere maggiore corpo istituzionale. Pochi mesi e l’ex leader di AN Gianfranco Fini rompe il patto con Berlusconi e fonda il suo FLI. Immediatamente Dario IAIA, con al seguito Maurizio Pichierri, fondano il nuovo soggetto politico a Sava.

Aldo Maggi finisce la naturale scadenza della legislatura, tra non poche polemiche, ed ecco che si va alle elezioni. 2015 elezioni comunali. Risultato alla bulgara maniera. Il candidato sindaco Dario IAIA, Fli, sbarazza la debole candidatura di Giuseppe Bellocchi, candidato del centro sinistra all’ultimo istante. IAIA prende in mano il timone amministrativo, Maurizio Pichierri viene eletto Consigliere comunale. IAIA prepara la squadra amministrativa del sommatorio “Patto per Sava” e Maurizio Pichierri viene designato assessore alle Attività produttive con delega alla Cultura, allo Sport e alla Polizia municipale.

Comincia qui l’avventura del nuovo assessore. Il primo “Giugno Savese”, esattamente quello del 2012, vede Pichierri contestato da alcuni artisti ed espositori della rassegna. Motivo? Eccolo: a tutti gli artisti ed espositori locali viene detto che il Comune di Sava paga a loro solo il server e la SIAE. Quindi, in una ristrettezza economica del nostro Ente sono queste le decisioni amministrative. Ma da qui emerge una determina di giunta che stanzia quasi 5.000 euro ad una associazione musicale-artistica fuori provincia. Immediatamente si levano gli scudi dei nostri artisti ed espositori alla luce di questa decisione del Pichierri.

Da questo momento il rapporto con il nostro giornale viene stroncato, reo di aver dato la notizia con le successive considerazioni dei nostri artisti ed espositori. Rapporto che viene interrotto anche in virtù di una intervista che il nostro giornale aveva già proposto, ed inviato tra l’altro, con le domande al nostro assessore. Come di “norma”  è sottointeso anche la perdita del saluto. Che … grave mancanza. Non ho dormito la notte per … questo! Ma andiamo avanti, che è meglio.

La zona industriale, branca amministrativa del Pichierri, è sempre sotto la lente di ingrandimento del nostro giornale: sporca, rotonde con erbacce degne di una riserva naturale. Insomma, degrado netto netto! E questo era colui che, quando era all’opposizione, si armò di video per proiettarlo in Sala Amphipolis per far vedere chi, allora, amministrativa il paese e da come lo aveva ridotto! Proseguiamo.

Parcheggia la sua moto in divieto di sosta, e addirittura a dieci metri dal Comando di Polizia Municipale e non viene sanzionato. Le foto messe su facebook della sua moto in divieto anche di fermata inducono il Pichierri a donare la somma dell’infrazione a qualche associazione no profit. Che bravo!

Ma sono stati senz’altro bravi i vigili urbani savesi che non lo hanno multato. Eh già! Molti lettori, a ragione e con verifica di fatti, lamentano il rapporto umano che un assessore dovrebbe instaurare con il cittadino e individuano nell’assessore alle Attività produttive il primo della lista. Oltre ad altri giocatori dello squadrone denominato IAIA. Maurizio Pichierri prosegue nella guida del suo assessorato e delle sue deleghe amministrative.

Gli impianti sportivi, quelli che lui dall’opposizione criticava, stanno peggio di prima ma non fa nulla. E ad ogni critica che viene avanzata sul suo operato, il nostro su facebook dice che “ci sono ancora 5 anni”. Bene. Ora i cinque anni non ci sono più. Sono rimasti solo un anno e altri sei mesi. E ad oggi, il nostro assessore è stato messo alla porta da IAIA. Motivo? Lo aspettiamo. Anzi, ci ha fatto piacere questa decisione. E non solo a questo giornale.

Una nota, da iettatore: dopo un anno di amministrazione IAIA, il nostro giornale individuò, nella squadra amministrativa, tre pedine da sostituire immediatamente, in una ipotetica verifica che auspicavamo. Il primo era Fabio Pichierri (dimessosi volontariamente, ndr), il secondo era proprio Maurizio Pichierri, oggi messo alla porta. Il terzo, sapete chi era? Il dottor Pasquale Calasso, assessore ai Lavori Pubblici.

Che dite, cari lettori, il sindaco pro tempore Dario IAIA metterà alla porta anche Calasso? Se lo farà, vuol dire che da iettatore le cose le azzecco tutte. Quanto a IAIA, non scordi che in questi oltre tre anni di dominio del nostro Palazzo municipale non ha fatto una bene emerita mazza!

E se torna a casa, fa la migliore cosa!

Giovanni Caforio

 

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