QUELLO CHE NON VI DICONO: EMILIANO E LA SUA “PROPOSTA INDECENTE”

Ecco cosa si cela dietro la proposta di assessorato all’Ambiente fatta al M5S da parte di Michele Emiliano, nuovo Presidente della Regione Puglia

Michele Emiliano, durante una breve intervista rilasciata nelle vesti di nuovo governatore della Puglia, seppur non ancora ufficialmente, ha, così, dichiarato: “C’è poco da festeggiare, ma molto da lavorare. Preciso che avremmo vinto comunque, anche sul Centro-Destra unificato, ma coinvolgerò i 5 Stelle”.

Testuali parole evidenziano i timori che, Emiliano, ha, difficilmente, celato dinanzi agli occhi attenti e vigili di pochi, paure mostratesi per tutto il periodo della campagna elettorale sino al giorno in cui gli elettori venivano chiamati alle urne per esprimere il loro giudizio. Certamente, sarebbe fin troppo facile commentare appellarsi a tali dichiarazioni, poiché, servirebbe, solo ed esclusivamente, osservare la modalità con cui, il neo-Presidente, ha vinto le elezioni.

Risulterebbe, alquanto, meschino ogni riferimento alla spaccatura che, ultimamente, attanaglia il Centro-Destra; d’altro canto, sarebbe più opportuno analizzare lo schema predisposto dai vari partiti, i quali, grazie al supporto dello stesso Emiliano, hanno concepito una prassi (quasi) infallibile per ottenere il risultato sperato. Non v’era, sicuramente, la certezza matematica di vincita del PD se non vi fossero state le celebri e singole liste civiche che hanno contribuito, mediante la somma dei voti espressi per ogni singolo candidato, a far convergere, all’unisono, i risultati nel partito di Emiliano.

Inoltre, non sarebbe nemmeno ammissibile proliferare dicendo che “l’unione fa la forza”, in quanto, i vivi interessi personali di un’elevata percentuale di candidati in lista, trapelano, sempre e comunque, in maniera evidente. Per non parlare delle solite “promesse da marinaio” che, durante in campagna elettorale, è, ormai, uso e consuetudine fare: lavoro, sanità, ambiente, turismo, agricoltura e tematiche di, altrettanto, spessore, le quali vengono menzionate solo in questo periodo per poi finire nei cassetti del dimenticatoio.

Per coloro che navigano da anni nelle torbide acque della politica, risulta, alquanto, semplice giustificare l’impossibilità di poter eseguire determinati lavori e/o di interessarsi di determinati settori: fondi inesistenti; un Patto di Stabilità che non permette l’utilizzo della liquidità presente in cassa; bandi di concorso vinti dai “soliti noti”; ciò che non muta, anzi peggiora, è la drammatica situazione dei cittadini.

Ed ecco che, a tal proposito, entra in gioco il Movimento 5 Stelle, un partito che non ha bisogno di coalizioni, che si autofinanzia e che, soprattutto, contribuisce al benessere della cittadinanza nazionale, mediante tagli apportati agli stipendi dei propri rappresentanti politici. Un’onestà che paga e che bisognerebbe far conoscere, anche, a coloro che non hanno avuto modo di comprendere, fino in fondo, ciò che i pentastellati possono, realmente, donare al Paese. Difatti, alla proposta giunta ai 5 Stelle da parte del nuovo governatore, Antonella Laricchia (candidato governatore della Puglia) non esita a rispondere, palesando la stessa idea politica che, il Movimento, aveva sin da subito. Dunque, un netto “NO” che  rivela, ancora una volta, la contrarietà in merito alla “spartizione delle poltrone”. Un segno di incontestabile onestà, principi saldi e idee chiare che hanno contraddistinto, costantemente, il partito dei pentastellati.

Ma perché Emiliano propone un’offerta simile, proprio, al M5S? Se dovessimo analizzare il percorso politico del PD sul territorio pugliese, sicuramente, il quadro sarebbe molto più chiaro a tutti; ma, dato che non lasciamo nulla al caso, il vero motivo di questa “spartizione delle poltrone” era, già, un qualcosa di premeditato, visto che il PD ha governato in Puglia per ben dieci anni, divenendo, anche, la causa delle molteplici problematiche che affliggono il nostro ambiente. Se, a questo, dovessimo, poi, aggiungere il fatto che, sempre Emiliano, abbia esplicato il vivo interesse nei confronti delle vicissitudini che caratterizzano il capoluogo jonico, sicuramente, più di qualcuno, sarebbe in grado di togliersi più di qualche dubbio.

Il nuovo governatore stava, già, pensando di non farsi carico di ulteriori responsabilità, perché, se avesse avuto l’opportunità di ottenere una risposta con esito positivo da parte dei 5 Stelle, ogni decisione e/o intervento sbagliato, nella città bimare, avrebbe condotto i pentastellati in cattive acque che non rispecchiano, effettivamente, la natura politica di questi ultimi.

È proprio vero, a Emiliano piace vincere facile, ma, com’è ormai risaputo, prima o poi, solo l’onestà conoscerà il vero sapore del trionfo, lo stesso che sarà condiviso, in maniera civile e amichevole, con i cittadini.

Eleonora Boccuni

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