MANDURIA. “Depuratore consortile…ecco la verità”

Nota stampa dell’Associazione politico culturale “Manduria migliore”

“Qualche giorno fa leggevamo della presunta nuova “apertura” al dialogo da parte di Regione Puglia e AQP sulla questione depuratore e, sulla nostra pagina Facebook, commentavamo la notizia con scetticismo sull’effettiva buona fede dell’iniziativa.

Oggi, purtroppo, i fatti ci danno ragione.

Nel corso delle ormai quotidiane operazioni di ricerca e di approfondimento che conduciamo incessantemente da oltre tre anni, essendo al corrente del rilascio dell’autorizzazione provinciale alla movimentazione dei fondali marini, abbiamo visionato gli atti dell’iter amministrativo in essere presso la Capitaneria di Porto di Taranto.

Ciò di cui ci siamo immediatamente resi conto una volta in possesso del carteggio è che, evidentemente, gli Enti coinvolti, Regione Puglia in primis, giocano su due campi e con due maglie diverse. Pubblicamente infatti, come riportava la notizia di cui scrivevamo in apertura, si dimostrano disponibili a trattare con la popolazione e le Amministrazioni Comunali. In verità, avendo constatato l’opposizione strenua dei cittadini ed il giusto ostruzionismo delle autorità locali, operano al fine di aggirare entrambe e poter quindi andare avanti indisturbati nella costruzione di questo ecomostro.

Dalla stessa determina provinciale si evince infatti che “la porzione di area demaniale interessata dovrà essere oggetto di consegna ex art. 34 Cod. Nav. da parte della Capitaneria di Porto territorialmente competente”. Bene, questa procedura consente, in effetti, all’AQP e quindi alla ditta appaltatrice di saltare la richiesta di concessione demaniale, il cui rilascio è competenza del Comune di Manduria, e di poter quindi disporre dei luoghi di proprietà del demanio – e in questo caso della costa e dell’area marina prospiciente ad essa – ed iniziare i lavori dello scarico a mare nel pieno rispetto della legge, pur non essendo in possesso dell’autorizzazione comunale.

La procedura viene disposta dalla stessa Regione Puglia nella nota dell’Uff. Demanio marittimo prot. 12687 del 02/09/2014. A tal riguardo i funzionari della Capitaneria ci hanno confermato che all’inizio di maggio AQP e ditta appaltatrice si sono recati presso i loro uffici per acquisire l’elenco delle documentazioni necessarie ad istruire l’istanza.

Riteniamo giusto e doveroso informare i nostri concittadini di quanto sta avvenendo alle loro spalle poiché tutelare questo territorio e chi ogni giorno ci vive e lavora è il compito principale che ci siamo sempre prefissati.

Ed oggi, a pochi giorni dal voto per eleggere il nuovo consiglio Regionale, dove si determineranno le successive e definitive sorti dello scarico a mare del depuratore, chiediamo a tutti di riflettere attentamente sulle persone che, con il nostro prezioso voto, deleghiamo ad amministrarci.

E’ impensabile che “politici” che sinora si sono disinteressati del versante orientale del tarantino, oggi – “folgorati sulla via di Damasco” – recitino incessantemente la falsa litania di voler fare gli interessi della nostra città. Ed è ancor più inquietante vedere nostrani galoppini portare acqua a questi politici che domani e per altri 5 anni si dimenticheranno nuovamente delle esigenze della nostra terra.

Serve uno scatto d’orgoglio di noi manduriani, perché un popolo che non riconosce i propri errori è destinato a commetterli nuovamente”. 


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