Curia ancora nella bufera: nuovo scandalo che vedrebbe protagonisti preti pedofili

Ritiri spirituali usati come scuse per incontri sessuali tra parroci di tutta Italia, droga e vittime giovanissime. Il tutto sarebbe stato denunciato alle Forze dell’Ordine di Rovigo da un camionista che avrebbe interloquito via chat con uno dei religiosi coinvolti

  

Dopo il caso del prete di una Chiesa di Taranto coinvolto, solo pochi giorni fa, nello scandalo a luci rosse che vedeva protagonisti di orge numerosi religiosi, da poche ore è stata diffusa la notizia da parte di testate giornalistiche (per lo più della Sicilia), dell’avvio delle indagini da parte della magistratura di Messina su un prete in servizio presso la Curia del posto ma originario della provincia di Vibo Valentia.

Il sacerdote in questione, A.S., di 42 anni, sarebbe accusato del gravissimo e deplorevole reato di pedofilia in seguito ad una conversazione avuta via chat con un camionista veneto fintosi omosessuale. Il prete avrebbe confidato al suo interlocutore di aver avuto diversi rapporti con altri parroci di tutta Italia e, soprattutto, di essersi “intrattenuto” con minorenni.

Da quanto emergerebbe dalle registrazioni della chat, tra i preti coinvolti uno sarebbe di Grottaglie e tra le giovanissime vittime ci sarebbe anche un bambino di circa 6 anni, affidato al prete dallo stesso papà (un cocainomane), per estinguere un debito di 100 euro che quest’ultimo aveva verso il parroco stesso.

E poi, invio di foto intime personali e di piccole creature. Tutto è stato denunciato dal camionista ai Carabinieri della stazione di Rovigo.

Ora toccherà alla magistratura messinese fare luce su quella che, qualora dovesse trovare riscontri, sarebbe davvero una squallida vicenda con forti profili di responsabilità penale.

 

Gabriella Miglietta

 

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