Manduria. GRANDE SUCCESSO PER L’OPEN SPACE “UN GIORNO … NELLE TERRE DEL PRIMITIVO”

Più che soddisfacente il primo appuntamento del progetto Open Space  “Un giorno nelle terre del Primitivo”

Incontro  indirizzato al tema “Come valorizzeresti i nostri luoghi?” che sì è tenuto sabato 28 marzo 2015 al Consorzio Produttori Vini di Manduria,  promosso dall’Associazione Mondi Possibili – Confronto Creativo e Partecipazione Attiva, di Manduria, in collaborazione con l’Associazione SinP – Sociologia in Progress, di Brindisi.

 I partecipanti al laboratorio, sono stati cittadini che si sono ritrovati insieme volontariamente, dopo essersi iscritti in occasione della Fiera Pessima 2015, dove per la prima volta è stato presentato loro il progetto, senza che gli fosse stato  prospettato  uno specifico e strutturato piano dei lavori, così come la metodologia prevede.

Questo con lo scopo di immergersi  in una tecnica attivamente e nel rispetto dei requisiti fondamentali per esserne parte:  non si è  promesso loro denaro, posti di lavoro o di vincere le elezioni, eppure erano lì, pronti ad operare, guidati solo da passione e responsabilità.

L’Open Space Technology  è una tecnica sviluppata nel 1985 ed ora utilizzata in tutto il mondo per animare un numero di persone che varia tra i cinque  e i duemila, ed il cui criterio di selezione si fonda esclusivamente nel “credere nelle persone” a prescindere, esaltando esclusivamente la potenzialità della loro eterogeneità.

I  partecipanti erano lì perfettamente eterogenei e tuffati nel loro ruolo, liberi, disponibili, appassionati, con il “Presente” nelle loro mani e con l’unica loro responsabilità di essere gli ideatori di quello stesso “presente”, del “qui ed ora” , del “fare” senza “delegare”,   per  la valorizzazione del territorio.

Senza che nessuno li condizionasse hanno scelto come suddividersi in gruppi in base alle loro stesse proposte di discussione, si sono autogestiti con armonia ed hanno autoprodotto un report ricco di tante, tantissime progettualità ed idee forti ma non impossibili,  che hanno consegnato agli organizzatori,  con l’ammonimento “Noi vogliamo un altro incontro il più presto possibile!”.


Lascia un commento