I Verdi sulla legge elettorale

Nota stampa

Il Consiglio regionale pugliese, a maggioranza PD, ha scritto  oggi una brutta pagina nella storia della nostra regione.

Una pagina doppiamente negativa in quanto colpisce e discrimina tanto le donne quanto le minoranze politiche. Nè le une nè le altre avranno d’ora in poi diritto di rappresentanza in questa regione. Il potere targato PD-PDL (si fa fatica ormai a distinguerli) ha mostrato oggi la sua faccia più becera, quella di chi detta le regole del gioco a proprio vantaggio, calpestando i diritti di migliaia di cittadini ad essere rappresentati.

Se è vero come è vero che è il pluralismo è l’essenza della  democrazia, possiamo affermare senza tema di smentita che la democrazia in Puglia e in Italia oggi  è agonizzante.

Purtroppo ad essere uccisa è la parte più innovativa, spontanea e disinteressata del paese: quella dei piccoli partiti, dei movimenti, delle reti civiche, delle associazioni; quella che difende i beni comuni, quella  che è vicina ai problemi dei  cittadini, quella che intende la politica come la forma più alta di volontariato.

Le leggi elettorali, che in questi anni hanno sempre più ristretto gli spazi di rappresentanza, ci hanno consegnato un Parlamento imbelle, sempre più succube di una vera e propria dittatura della maggioranza; un’assemblea di nominati il cui unico compito è quello di alzare la mano a sostegno delle iniziative del governo.

Una deriva autoritaria senza fine, cui contribuisce oggi ingloriosamente la casta politica pugliese, unita e concorde nel tutelare se stessa. I furbi si affretteranno ora a saltare sul carro del vincitore, o comunque ad accasarsi il più confortevolmente possibile.

Dispiacerebbe dover annoverare tra i furbi anche forze politiche nate per dare una spallata alle caste. Evidentemente le sirene del potere sono irresistibili. E tuttavia noi siamo convinti che ci sono anche in Puglia tanti  autentici democratici, che, come noi Verdi, sono indignati di fronte  alle scelte compiute dall’Assemblea regionale e che non intendono rassegnarsi alla marginalizzazione e alla messa in mora delle istanze più vive dei territori; che non intendono omologarsi al potere unico, magari in cambio di qualche miserabile ricompensa.

A questi Pugliesi noi ci rivolgiamo con la speranza che si possa tutti insieme costruire un’aggregazione alternativa, intesa a ripristinare legalità  e giustizia nelle nostre istituzioni regionali.

Cecilia De Bartholomaeis (componente cons.nazionale federale)
Simona Internò (componente esecutivo nazionale, Esecutivo regionale)
Gregorio Mariggiò (componente cons.nazionale fed., esecutivo regionale)
Pierpaolo Fiume (componente cons.nazionale federale)
Maurizio Parisi (provincia BAT, componente esecutivo regionale)
Daniele Massaro (provincia di Brindisi)
Serena Menga (provincia di Brindisi)
Vincenzo Fornaro (portavoce provinciale di Taranto)
Annalisa Montanaro (portavoce provinciale di Taranto)
Ada Le Noci (portavoce associazione Taranto)
Luca Piccione (portavoce associazione Taranto)
Silvia Biasco (portavoce associazione Manduria)

 

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