Fidanzato invisibile: la soluzione virtuale per donne single. È un’applicazione per smartphone, volta a “creare un fidanzato” su misura per ogni utente

Essa risponde ai messaggi, email e foto. Si chiama “Invisible Boyfriend” o “Invisible Girlfriend” e vi manda messaggi di testo e vocali per aiutare a convincere voi stessi o gli altri che avete trovato l’amore


Un telefono che non suona, nessuno che invia messaggi e lo stato di Facebook in “solitario” sono cose del passato con la nuova applicazione “Fidanzato invisibile”. Un team di creatori di siti web, Matthew Homann e Kyle Tabor, hanno ideato un servizio speciale per donne single. La piattaforma crea storie di sposi per presentare ad amici e parenti per solo 25 dollari al mese e include 100 messaggi di testo, 10 messaggi vocali, e un messaggio scritto a mano.Per accedere al servizio in primo luogo deve registrarsi e scegliere un profilo del fidanzato ideale.

È necessario selezionare una foto dalla galleria, età e nome, gusti, preferenze e persino decidere come interagire. La piattaforma rende la storia davvero credibile tanto specificare dove e quando vi siete incontrati la prima volta.

Una volta creato il tipo ideale lui vi chiamera’ e vi mandera’ messaggi “umani” in tempo reale a un telefono il cui codice corrisponde alla città che avete inizialmente selezionato.

Inoltre, le donne possono caricare le loro foto affinché altri utenti li usano come fidanzate virtuali.L’applicazione è disponibile solo negli Stati Uniti e in Canada al momento, ma presto sarà accessibile in Europa e quindi anche in Italia.

I suoi creatori stanno studiando la possibilità di fare dei pacchetti che includono chiamate personalizzate, regali e fiori. Utile anche a chi è gay ma vive in ambienti conservatori… osserva Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, insomma, è un po’ come dare la possibilità di scrivere il vostro romanzo.

Sempre più scritte e disegni, per lo più osceni, caratterizzano i muri (pubblici o privati) delle nostre città. Dopo il caso “Decaro”, Sindaco di Bari, che qualche giorno fa ha rivolto dure parole contro colui che aveva dichiarato il suo amore ad una ragazza imbrattando un muro della città, pare che i vandali continuino nel loro operato indisturbati.

Non dimentichiamo, che in effetti c’è una differenza tra i murales e graffiti (dipinti o scritte che costituiscono una moderna forma d’arte e di abbellimento) e gli imbrattamenti. Ma anche nel caso in cui i disegni siano piacevoli alla vista, qualora vengano effettuati su edifici pubblici o privati, rappresentano una violenza punita dall’articolo 639 del codice penale.

Il cittadino ha tutto il diritto di non volere la “street art” a casa propria, figuriamoci le scritte di dubbio gusto e/o puramente vandaliche. Entrambe possono essere effettuate esclusivamente presso le proprie abitazioni, cosa che “stranamente” non accade mai.


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