“IL LAVORO PRIMA DI TUTTO, A TARANTO PIÙ CHE MAI”

Nota stampa di Cosimo Borracino, Consigliere regione di SEL

Trovo sconcertante che RENZI e i suoi alleati di governo e il solito Berlusconi, perdano settimane e mesi a trovare intese su finte riforme che in producono benefici suo cittadini e invece si disinteressano della cosa più grave che ci sia: la mancanza del LAVORO e Taranto in queste ore è una polveriera!

Indotto ILVA, PORTO, appalto Arsenale, tre vertenze che rischiamo di far saltare la coesione pacifica del tessuto cittadino se si aggiunge il disastro ambientale creato da decenni di politica industriale pesante che ora rischia anche di produrre disoccupazione.

Quella disoccupazione, creata dalla crisi ancora in atto, ha bisogno di strategie mirate per essere superata. 

Per fare ciò serve un forte partito di sinistra, quello che manca oggi in Italia. 

Anche per Taranto serve uno slancio da parte del governo: disoccupazione e danno ambientale e sanitario insieme sono un mix esplosivo che fa saltare la città. Porto, arsenale, ILVA, tutte realtà in crisi ed il Governo ci promette 2 miliardi di €, ma intanto lascia morire i 3 grandi attrattori di lavoro che abbiamo. 

Con quale faccia RENZI parla di Taranto citandola nella conferenza stampa di fine anno affermando che ogni sforzi sarà fatto per Taranto. Allora si occupi di sbloccare i fondi per le aziende dell’ indotto ILVA, sia segnali ai lavoratori delle pulizie dell’Arsenale, faccia partire i lavori al porto! Queste azioni immediate che solo lui puoi garantire darebbero serenità ai tarantini, non le chiacchiere da Cetto La Qualunque a cui ci ha abituati!

La sinistra deve stimolare il governo, ns ora ha numeri risicati ed i deputati e senatori di SEL fanno già più del dovuto. Serve andare oltre SEL, alla creazione di una sinistra più forte e radicata. 

Lavoriamo alla nascita di un contenitore della SINISTRA quindi capace di dare casa e offrire accoglienza, a chi disgustato non va più a votare, a chi si è rifugiato nel qualunquismo grillino, a chi sta in grave sofferenza nel partito di “PinocchioRENZI” ed ai tanti “sen­za­tetto” a sinistra del PD.

Ho pochi dubbi, sul fatto che il partito di RENZI sia al completamento della cieca muta­zione gene­tica, infatti il premier è, come afferma Vendola: «l’impedimento allo svi­luppo di una sini­stra di governo che non alzi la ban­diera della resa e del com­pro­messo sulle poli­ti­che dell’austerità e del liberismo».

Per questi motivi da subito e senza indugi, serve spendere ogni energia in tale direzione: l’esperienza di Grecia e Spagna insegna che forze nuove della sinistra, come SYRIZA e PODEMOS, dati dai sondaggi in testa, possono riscattare le sofferenze di popoli stremati dalle logiche restrittive di una tecnoEuropa arcigna.

Oggi, domani e domenica, a Milano parte HUMAN FACTOR, labo­ra­to­rio di ricerca di con­te­nuti orga­niz­zata da SEL: “47 tavoli, 272 rela­tori fra cui due premi nobel, 27 fra pro­fes­sori e ricer­ca­tori uni­ve­si­tari, 43 relatori dal mondo dell’associazionismo, 11 dai sin­da­cati, 1500 iscritti, tra cui, Ste­fano Fas­sina, Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Fabri­zio Barca ma anche Paolo Fer­rero (Prc), Marco Revelli (l’Altra Europa), Luigi De Magi­stris e i sin­daci di Sel Zedda (Cagliari) e Pisa­pia (Milano), con le con­clu­sioni di Nichi Vendola”

Io ci credo…

Questa può essere l’ora X della sinistra italiana.

Una sinistra che metta al centro dell’agenda politica il LAVORO, a Taranto e in tutt’Italia.

 

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