A Statte inaugurato Monumento per le Vittime sul Lavoro

Semplice e sobria, ma molto sentita: così è stata la cerimonia di inaugurazione del Monumento per le Vittime del Lavoro di Statte, un’opera realizzata dall’Amministrazione comunale di Statte, in collaborazione con l’ANMIL della provincia di Taranto (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro), per ricordare tutti coloro che sono usciti di casa per andare al lavoro e non vi sono più tornati

Lo stesso monumento, composto da una semplice targa posta su una grande pietra grezza, è un’opera “povera” nella realizzazione, ma dal grandissimo valore simbolico.

Ubicato in via Cherubini a Statte, il monumento è stato inaugurato stamane (sabato 17 gennaio, dal Sindaco di Statte, Angelo Miccoli, accompagnato dal consigliere comunale Ivan Orlando, e da Emidio Deandri, presidente provinciale ANMIL Taranto, con il consigliere ANMIL Lorenzo Greco; presente anche l’on. Giovanni Battafarano, consulente Welfare PD (tutti nella foto) e Don Ciro Savino, parroco della chiesa della Madonna del Rosario di Statte che ha benedetto l’opera.

Oltre a dirigenti dell’INAIL, erano presenti gli otto consiglieri provinciali ANMIL (Giovanni Destratis, Giovanni Monopoli, Luigi Fiore, Orazio Desantis, Natale Guagnano, Nicola Conte, Umberto Dell’Aglio e Lorenzo Greco), in particolare Giovanni Monopoli nell’occasione ha declamato la sua poesia “Anime libere” dedicata alle “morti bianche”.

Il Sindaco Angelo Miccoli ha ricordato con commozione i tanti cittadini stattesi morti sul lavoro, un tributo particolarmente “pesante” pagato nel tempo dalla comunità di Statte in cui risiedono tantissimi lavoratori della vicina zona industriale.

Il presidente provinciale ANMIL Taranto, Emidio Deandri, ha rimarcato questo concetto ringraziando «il Comune di Statte per aver voluto realizzare questo monumento che ricorda tutti coloro che hanno perso la vita sul posto di lavoro, un’opera che assume una importanza particolare proprio perché è ubicata in una comunità, Statte, che è a pochi chilometri dall’ILVA, il complesso siderurgico dove sono accadute tantissime, troppe, “morti bianche” negli ultimi anni».

«L’ ANMIL – ha concluso Emidio Deandri – è pronta a sostenere i familiari di tutti i lavoratori deceduti sul posto di lavoro, come anche i lavoratori che, in incidenti sul lavoro, hanno riportato invalidità: costoro hanno “diritti” che devono essere tutelati e rappresentati nelle sedi competenti, una delle principali mission dell’ANMIL su tutto il territorio nazionale».

Taranto, 17 gennaio 2015

Addetto stampa ANMIL Taranto
Marco Amatimaggio


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