MANDURIA. Venerdì 16 gennaio. Anche il Liceo classico “De Sanctis-Galilei” ha la sua notte bianca!

Da Mattia Stefanelli, riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Da settimane si va sviluppando una querelle legato alle prospettive degli studi umanistici nel nostro Paese, e segnatamente del liceo classico; dibattito che nasce molto dal calo di iscrizioni verso questo indirizzo di studi  e  dalla becera demagogia di alcuni “professoroni” che intendono sopprimere l’emblema vivente della nostra cultura.

Si ha avuto, oserei dire, la “pazza” idea di organizzare un vero e proprio processo con una corte di tutto rispetto con uomini dalla portata di Umberto Eco, Luciano Canfora e alcuni accusatori che bollano questa scuola di vita come “la più fascista delle riforme” , frutto di un atto normativo di un vecchio ministro che voleva creare una scuola di élite impedendo alle classi svantaggiate di accedervi.

Inoltre il nostro caro liceo viene accusato di essere “iniquo  perché non dà strumenti adeguati alla società, e dunque contribuisce a ridurre la mobilità sociale” (cfr. Andrea Ichino) , viene definito obsoleto, non attuale , addirittura troppo nostalgico.

Ma questo pensiero imperante ha vinto?

NO. IL LICEO – TUTTO LICEO –  DEVE RINNOVARSI! QUESTO E’ OVVIO.

 Deve saper offrire in modo più concreto e con migliori risultati proprio quelle lingue «morte» che, per alcuni, ne sono l’emblema.

Sono l’emblema , perché grazie ad esse la nostra mente non rimane atrofizzata da una società relativista , guidata da menti insulse che con bassa demagogia cercano di “portare avanti” il nostro Paese che è sinonimo di Cultura.

La cultura rende liberi ed e’ quindi compito della scuola difendere le istituzioni classiche , le radici di un sapere tanto importante che, a discapito delle critiche, ha sempre dalla sua parte valide barricate di difesa.

La nostra scuola, cioè il Liceo classico “De Sanctis-Galilei” di Manduria, ha deciso di dire NO a chi vorrebbe debellare questa istituzione e si è associata alla lodevole iniziativa del prof. Rocco Schembra, docente di latino e greco e presidente della delegazione acese dell’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), motore dell’iniziativa.

All’evento, che si svolgerà in contemporanea venerdì 16 gennaio dalle 18:00 alle 24:00, hanno aderito, entro i termini, ben 104 licei classici della penisola che ospiteranno l’evento, da Gorizia a Siracusa, da Cagliari a Lecce.

Nel corso delle sei ore dell’evento, si darà l’opportunità agli studenti di esibirsi in varie performance. Dal teatro, alla musica, alle letture di autori classici, alla presentazione di romanzi, al dibattito, a coreografie di danze, all’allestimento di degustazioni a tema.

Ad esempio il nostro liceo presenterà un thè letterario, una satira sui Promessi Sposi , denominata   “Promessi Esplosi”, il caffè filosofico, la già ben nota “ Medea” partecipante al Tarentum Festival,  “L’Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam , varie recitationes, una sfilata di moda di dee greche , un buffet , la declamazione di versi shakespeariani e infine alle ore 22.30 avrà inizio un concerto notturno che concluderà la Nostra Notte Bianca.

Da questo evento la scuola sta facendo partire le quattro domenica dell’Open Days che vanno dal giorno 18 Gennaio all’8 Febbraio.

La conclusione sarà comune. Tutti leggeranno in contemporanea, in greco e in traduzione italiana, il celeberrimo Notturno di Alcmane, lirico greco del VII sec. a.C. Un testo estremamente suggestivo, degno suggello di una notte magica.

L’invito a prendere parte è rivolto a tutti , ma l’invito più importante è quello di farsi promotori nella difesa delle proprie radici , perché solo queste possono difenderci dai celeri cambiamenti della società contemporanea.

In labore fructus!

“La cultura è la passione per la dolcezza e la luce, e (ciò che più conta) la passione di farle prevalere (Matthew Arnold)”.

Mattia Stefanelli 

 

 

 

 

Lascia un commento