SAVA. L’amministrazione si rinnova per i 4/5? Ma IAIA avrà il coraggio per fare queste mosse?

Voci nella “Sava Politica” danno, per imminente, clamorosi colpi di scena

Il nuovo anno è entrato nel nostro paese. E pare che il primo cittadino IAIA sta valutando importantissimi cambi di giocatori nella sua squadra. Il condizionale, però è d’obbligo. Quello che ha raccolto in giro il nostro giornale è questo. Certo fonti attendibili, e non attendibilissime, le quali però ci permettono di fare una previsione. Politica, s’intende. Corrado Agusto e Alessandra Sileno, assessori comunali di cui uno ai Servizi sociali e l’altra al Contenzioso, li abbiamo interpellati e pare che vogliono abbandonare  volontariamente l’amministrazione IAIA solo per motivi strettamente privati e quindi non per altre ragioni.

Ed ecco, potenzialmente, liberi due posti. Andiamo ai posti più ghiotti: Lavori pubblici e Ambiente e Ecologia. Sul primo comparto, quello dei Lavori Pubblici, è stato Pasquale Calasso, in quota GPA, a guidare questa importantissima branca comunale nei due anni e mezzo passati. Ma stando ai numeri il GPA non ha più la sua forza rappresentativa in Consiglio comunale in quanto Gianluca Sileno, già consigliere del gruppo, ha abbandonato il movimento civico e si è collocato sui banchi dell’opposizione.

Quindi il GPA da due consiglieri comunali è passato a un solo consigliere che fa di nome Gaetano Leo. Pare che è pochino, un consigliere comunale, a rappresentare in giunta un assessorato così ambito come è quello dei Lavori Pubblici. E il sindaco pro tempore IAIA che farà, alla luce di questo? Butterà nella mischia lo scalpitante Giuseppe Pippo Massarelli, attuale delegato all’Urbanistisca? Può darsi …

Ma Calasso, senz’altro, farà ferro e fuoco se IAIA lo defenestra in quanto l’assessore Calasso è già recidivo. Mi spiego meglio: fu nella passata amministrazione guidata da Aldo Maggi che Calasso perse i suoi referenti consiliari in quanto si sparpagliarono ben bene e Aldo Maggi, pur di salvare la poltrona da sindaco, lasciò a terra Calasso. Questo è un discorso terra terra, seppur lineare. Altra grana, potenziale, per IAIA. Fabio Pichierri, vice sindaco e assessore all’Ambiente e all’Ecologia. Di lui non si dice un gran bene, amministrativo per carità!

Il vicesindaco ha perso il suo gruppo politico, Dino Zurlo e Mirko Piccolo, ed ora è sotto la gonnella di IAIA. E quindi non ha forza “politica” o meglio rappresentanza ”consiliare”. Che succederà? Le voci lo danno per sostituito. Le voci, per carità. Di Maurizio Pichierri, assessore alle Attività produttive, non circola nessuna voce di sostituzione. Quindi, pare che stia al sicuro nel suo assessorato. Ma non sfugge all’analisi di questo giornale il neo gruppo “Fratelli d’Italia”, costituito dal consigliere comunale Giuseppe Saracino.

Eh già, Saracino ha fatto incetta di consiglieri. Al suo movimento hanno aderito il Presidente del Consiglio Domenico Gigante e il consigliere, transfuga da Fabio Pichierri, che fa di nome Mirko Piccolo. Quindi Saracino, ex assessore della giunta Maggi, busserà a denari. O meglio, che chiederà? Senz’altro chiederà un assessorato di spicco. Avere tre rappresentanti istituzionali non è roba da poco. Seppur trovati, o cercati strada facendo, sono una forza che da sola potrebbe mandare a casa il sindaco pro tempore IAIA. Se lo volesse sempre.

Saracino ha il pallino, involontariamente, in mano della partita che sta per giocarsi. Sarà capace di battere i pugni sul tavolo? Si dice che è questione di pochissimi giorni e poi si vedrà che risultato potrà ottenere. Se farà lo scolaretto disciplinato agli ordini del maestro IAIA oppure se ha capito che fare un partito o un movimento richiede diversa lungimiranza.

In tutto questo scritto non ho citato Salvatore De felice. consigliere comunale che, assieme a Saracino, veniva rappresentato in amministrazione da Corrado Agusto. Che succederà se Corrado Agusto, per davvero, dovesse dire “signori è stato un piacere, grazie”?

Resterà ancora in una maggioranza incolore, insapore e incapace? I giorni a venire ci diranno se queste previsioni erano azzeccate o se erano solo delle voci.

Non fondate … o fondate?

Giovanni Caforio

 










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