SAVA. Ufficio postale. E’ allarme rosso!

Prosegue il disservizio nel nostro paese

E’ da diversi mesi che giungono alla redazione del nostro giornale lamentele all’infinito. Oggetto: l’ufficio postale di Sava e i suoi servizi. Accantoniamo per ora il flusso di utenti che è costretto ad aspettare fuori dall’ufficio in quanto la capienza, al suo interno, è limitata. Andiamo al recapito di lettere e bollette di pagamento varie.

Sono tantissimi i savesi a cui la posta non viene recapitata in tempi utili. Utenze domestiche, bollette di luce e gas, recapitate dopo ben diverse settimane dalla data di scadenza.

Naturalissimo, di seguito, l’applicazione della sanzione da parte delle rispettive compagnie sul ritardo pagamento dei consumi. Sono quasi tutte le zone del paese che mettono in evidenza, al nostro giornale, tutto questo.

E’ diventata per davvero una situazione insostenibile.

Stamane il nostro giornale ha presentato, presso il Comando Stazione dei Carabinieri di Sava, una ulteriore denuncia in cui è chiamato direttamente l’Ufficio delle Poste savesi, e in questo specifico caso il responsabile del servizio, denunciandolo per disservizio di pubblico servizio  in quanto il reato di interruzione di pubblico servizio di cui all’articolo 340 del codice penale è inerente anche alla cessazione temporanea di un’attività che abbia comunque determinato un malfunzionamento.

Intanto il sindaco, e tutta l’amministrazione IAIA, si attivino nelle sedi competenti.

La vita dei savesi, e di una intera comunità, nei servizi pubblici dovrebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, essere una priorità per chi amministra.

Giovanni Caforio


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