Viv@voce. Un anno insieme …

E’ il nostro anno nuovo, dopo i 12 vissuti

Passa il tempo e Viv@voce prende maggiormente corpo. E’ l’unica informazione libera nel nostro paese. Sava si onora di questo. Il savese è spalleggiato nelle sue giuste istanze. Nei suoi giusti, e sacrosanti, diritti. Sa dove bussare o dove chiedere aiuto. Spesso ignorato, da scellerati e scriteriati che prima gli avevano promesso la luna nel pozzo, ma sa che quando vuole dire qualcosa, manifestare un pensiero o lanciare un’accusa, Viv@voce è sempre lì.

Con le braccia aperte. E senza sottrarsi mai. Questa è la forza di questo giornale. Su tutto la caparbietà, a furia di farsi anche male. Ma non importa più di tanto questo. A differenza di pennivendoli che scrivono per fare piacere a qualcuno, il nostro giornale non fa piacere a nessuno. E tanto meno a quei fascisti integrati nel gioco democratico, i quali devono dire solo grazie alla nostra democrazia se oggi sono alla ribalta.

Ma su tutto a chi amministra questo martoriato paese, il quale ha scordato del tutto le ragioni nobili che lo hanno portato alla guida della nostra Sava. Povera Sava …! Ma andiamo all’anno che sta per aprirsi … prepariamoci.

Sarà peggio di quello che abbiamo lasciato alle spalle. Non illudetevi, e non fatevi illudere. I tempi che ci aspettano apriranno dei grandi squarci nella nostra società e Sava non è esclusa. Ci misureremo con realtà difficilissime e la tenuta della pace sociale è in serio pericolo.

Ma voglio salutarvi, cari e innumerevoli lettori di questo untorello, con la venuta della neve a Sava. Splendido arrivo. Ma la cosa più bella è stata notare nei volti dei bimbi e leggere nei loro occhi una felicità singolare, ben visibile nel ripetuto lancio delle palle di neve.

Quanto a noi “grandi”, cerchiamo di non essere sempre agnelli. I lupi ci mangiano …

BUON ANNO A TUTTI!

Giovanni Caforio


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