TARANTO. Proposta FdS sul diritto allo studio nell’area di Taranto

Nota stampa della Federazione degli Studenti Coordinamento Provinciale Tarantino

Vogliamo farci promotori di un progetto che miri a garantire un sano e dignitoso progetto di effettiva realizzazione del diritto allo studio nell’Arco Jonico. Troviamo infatti indispensabile un radicale cambiamento della gestione delle scuole nel tarantino, che ha messo a dura prova gli articoli 33 e 34 della Carta Costituzionale. Se da un lato la fatiscente edilizia scolastica e la farraginosità burocratica e didattica rendono difficoltosa, in alcuni casi addirittura impossibile, la fruizione dei servizi, dall’altro, in numerosi casi, gli istituti ed i licei mettono a segno importanti risultati a livello regionale, nazionale ed europeo.

Chiaramente non possiamo ignorare il “lato oscuro” della scuola tarantina. Tale situazione rischia di non garantire agli studenti il diritto allo studio (spingendo il servizio scolastico sempre più lontano dagli standard europei), ma si rivela preoccupante in quanto nel nostro territorio solo la scuola può rivelarsi l’unica speranza per un futuro migliore e diverso in questo sventurato angolo di mondo.

Pensiamo però, che di questo cambiamento non possa non farsi carico il mondo della scuola e le istituzioni. In quest’ottica, noi studenti ci sentiamo onorati e fieri di poter e voler esprimere la nostra visione delle cose: a nostro parere, serve in un’azione più a lungo raggio, un cambiamento radicale che ascolti tutte le voci della scuola in un progetto culturale ed istituzionale più ampio.

Per presentare in maniera organica il nostro progetto, esso è stato diviso in tre fasi: consultazione, discussione e concretizzazione.

– Consultazione: Nella prima fase del progetto riteniamo che sia necessario lavorare su due fronti. Il primo riguarda le istituzioni ed enti preposti affinché facciano una valutazione dettagliata delle condizioni delle scuole tarantine, analizzando le effettive possibilità e necessità della scuola in terra jonica. Il secondo invece richiederebbe l’apertura di una consultazione a tutti i livelli su quella che è la condizione della scuola tarantina, lasciando a tutte le voci della medesima (rappresentanti d’istituto, dei docenti e degli studenti, consigli d’istituto, sindacati, movimenti ecc.) la possibilità di esprimere le proprie criticità e necessità. Utile sarebbe anche il confronto fra modelli scolastici interni ed esterni dal nostro per confrontarli in maniera costruttiva.

Discussione: Conseguenza logica della fase precedente, sarebbe auspicabile aprire un tavolo di discussione sulla base dei risultati acquisiti. Con la mediazione delle istituzioni, gli incontri tra le diverse anime della scuola servirebbero a chiarire quali siano i percorsi da avviare per delineare una comune risoluzione, per quanto possibile, dei problemi inerenti alla scuola.

Concretizzazione: Nella terza parte del progetto chiediamo una effettiva concretizzazione delle proposte e delle istanze elaborate nelle precedenti fasi. Capiamo chiaramente che la sola Provincia non potrà farsi carico di tutto. Per questo è molto importante chiarire che, qualora le istanze riguardassero livelli superiori a quelli locali, sarà necessario produrre in maniera compatta una proposta di tutti gli organi istituzionali.  La scuola tarantina deve essere compatta se vuole salvare se stessa e il futuro di questa città.

Noi, della Federazione degli Studenti abbiamo già le idee chiare. Taranto ha le potenzialità per uscire dalla sua palude e molti sono gli esempi di “buona scuola” presenti sul territorio. Il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” è secondo noi un modello sotto diversi punti di vista. La scuola è stata capace di sfruttare le risorse per incentivare una didattica digitale innovativa ed un sistema di apprendimento nuovo. Un “sistema scuola” avanzato, che nonostante le sue “pecche”, molte delle quali attribuibili a capitoli di spesa non della scuola (la medesima, ad esempio, è dotata di utilissimi ed avanzati strumenti didattici ma le finestre e i servizi igienici sono usurati se non pericolosi), è un fiore all’occhiello per quanto riguarda la didattica, gli standard e i progetti prodotti dal Liceo.

Allo stesso modo sono un vanto i progetti dell’ ITISS “Righi”, o la struttura dei nuovi licei di Mottola e Massafra. Ad essi si oppone l’ormai annosa questione  come quella della sede storica del Liceo “Archita” di Taranto, già scuola di Aldo Moro e archivio storico della città che, a causa di una gestione precaria e approssimativa, crolla sotto l’acqua, simbolo della condizione culturale di Taranto; l’Istituto Alberghiero di Pulsano non solo non è dotato di una sede, ma è addirittura nelle condizioni di non poter erogare il servizio o,  nel fortuito caso ciò fosse possibile, esso avviene in maniera pericolosa e frammentaria. Questa è la Taranto da cambiare, un cambiamento per troppo tempo  atteso. Da costruire insieme.

Saremo lieti di confrontare le nostre proposte con le Istituzioni nel tempo.  Partendo da valori come quelli democratici e costituzionali, la Federazione degli Studenti non si tirerà indietro alle prossime occasioni di confronto, cambiamento e miglioramento.

Giovanni Ricci

Coordinatore Provinciale Fds  – Taranto

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