TARANTO. “Incontro con la Provincia. Non si chiudono le porte in faccia a chi vuole aprire quelle del futuro e del progresso”

Nota stampa della Federazione degli Studenti, Coordinamento Provinciale Tarantino

La scuola tarantina, oggi, vive una grande contraddizione. Conformemente a quanto accade a livello nazionale, la spinta innovatrice e progressista per una scuola “al passo coi tempi” si scontra necessariamente con il degrado di edifici non idonei a formare i cittadini del futuro.

Se da un lato, ci sono scuole impegnate attivamente in un graduale processo di tecnologizzazione; dall’altro, ci sono scuole private delle loro sedi, impossibilitate a offrire ai propri studenti i servizi scolastici primari.

Non è un caso che, in questo ultimo periodo, l’attività studentesca si sia intensificata con manifestazioni e cortei che  testimoniano quanto sia maturata la coscienza sociale dei giovani tarantini. In una realtà, sempre più prossima a rasentare il fondo, gli studenti hanno il diritto e il dovere di assumere un ruolo di primo piano perché nella scuola e nella cultura risiede l’unica speranza di un miglioramento della realtà jonica.

Questa mattina, una rappresentanza del Coordinamento Provinciale della Federazione degli Studenti, dopo aver inviato una richiesta scritta gentilmente accettata, è salita al quarto piano del Palazzo del Governo per un incontro con il Presidente della Provincia Martino Tamburrano. Un incontro tanto inedito quanto fulmineo. Forse, si stenta a credere che un gruppo sempre più numeroso di giovani si stia interessando con tutte le sue forze alla propria città e, per di più, lo stia facendo con idee e parole piuttosto che con striscioni e fumogeni. Forse, si è soliti sottovalutare fin troppo la spinta innovatrice delle nuove generazioni.

Pertanto, la FdS Taranto, nonostante la sua giovane età (il Coordinamento provinciale è stato costituito lo scorso 17 Febbraio) e, potendo contare già su diverse decine di tesserati, ha deciso di esporsi, promuovendo il suo modello di sindacato studentesco, basato su consultazioni e confronti.

In particolare, il sindacato studentesco FdS ha avanzato, sotto gli occhi di un “impegnato” Presidente distratto dalle sue numerose commissioni, una proposta per trovare una soluzione lungimirante al problema sempre più incalzante dell’edilizia scolastica. Si tratta di un piano d’azione articolato in tre fasi: consultazione, discussione e concretizzazione.

Si ritiene, infatti, che non ci sia più posto per futili e dispendiose proteste; piuttosto è necessaria una stabile cooperazione Scuola-Istituzioni, ispirata ai valori democratici del confronto e del rispetto delle rispettive sfere di competenza.

Le Istituzioni non possono e non devono pretendere di risolvere i problemi dall’alto dei loro palazzi di potere. Il loro ruolo è fondamentale; tuttavia, il coinvolgimento di tutte le anime della scuola è indispensabile affinché il loro lavoro non risulti vano e inefficace.

In attesa di risposte dagli organi istituzionali, il Coordinamento Provinciale FdS assicura il suo impegno su più fronti, in linea con quanto di buono si sta compiendo a livello nazionale. Nella speranza che il coraggio prevalga sull’indifferenza. Nella speranza che non si chiudano, ancora una volta, le porte in faccia a chi vuole percorrere la strada del progresso e del futuro.

Il Coord. Prov. Tarantino


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