LEPORANO. Furto di reperti archeologici

Arrestati tre fratelli colti in flagrante

In seguito a specifici controlli effettuati in località Saturo (lungo la litoranea di Leporano),  gli agenti della Squadra Mobile guidati dal dirigente Giuseppe Roberto Pititto, hanno colto in flagrante tre fratelli già noti alle forze dell’ordine. Parliamo di: M.A. di 45 anni, R.A. di 36 anni e F.A. di 51 anni, arrestati con l’accusa di concorso furto e danneggiamento di siti e reperti nella zona archeologica di Leporano.

Della loro presenza se n’erano già accorti gli agenti che, dopo aver predisposto un servizio efficiente di sorveglianza, sono riusciti a decodificare le singole manovre dei tre.

Gli indagati erano stati avvistati nei pressi di un canneto che avevano, in parte, abbattuto. Armati di pale e picconi, gli indiziati avevano scavato una fossa di due metri e larga tre a Sacello di Saturo. Nell’area circoscritta era stato predisposto il vincolo archeologico, proprio per la facoltosa presenza di testimonianze risalenti all’età ellenistica.

I numerosi reperti, dal valore incommensurabile, sono stati rinvenuti in una grossa buca scavata con degli attrezzi specifici, messi insieme per portarli via in un secondo momento.

Una volta colti sul fatto, i tre fratelli, ora agli arresti domiciliari, sono stati immediatamente bloccati, mentre, i reperti sono stati sequestrati.

Sul posto, per eseguire le opportune perizie, sono stati convocati anche gli esperti del Ministero dei Beni Culturali, in forza alla Soprintendenza Archeologica di Taranto.

Eleonora Boccuni

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