LIZZANO. Convocazione illegittima del Consiglio comunale

Lettera del ““Il Giglio – Insieme per Lizzano” Al Ministro degli Interni e al Prefetto 

Ancora una convocazione del Consiglio Comunale di mattino (ore 8,00), di giorno feriale (venerdì 01/08/2014). Un ricorso ormai continuo, che rappresenta  la chiara volontà della presidenza del Consiglio comunale, su impulso del sindaco e della sua maggioranza, di evitare la partecipazione dei cittadini ai lavori della massima Assise locale. Un orario che coincide con quello di lavoro della maggioranza di cittadini e dei consiglieri comunali (come lo scrivente), con i primi di fatto impediti ad assistere ai lavori consiliari ed i secondi (se dipendenti) obbligati a permessi di lavoro onerosi per le casse comunali.

E’ evidente che il sindaco, chiamato a chiarire il suo coinvolgimento nelle note e ultime vicende giudiziarie che hanno interessato la comunità di Lizzano, preferisca evitare la presenza del pubblico!

Tanto anche in considerazione che non esistono altre forme di comunicazione via radio, Tv, web.

Non si può, invece, aggirare la legge e, nella fattispecie, il disposto dell’art. 38, comma 7, del Testo Unico sugli Enti Locali n. 267/2000, oltre alle più recenti norme sulla “Spending Rewiew”.

Da aggiungere che il presidente del Consiglio Comunale avrebbe dovuto rispettare il Regolamento consiliare lì dove prevede, all’art. 7,  la Conferenza dei Capigruppo per la convocazione del consiglio stesso.

Questo Gruppo consiliare, come già in passato rilevato, ritiene che possano sussistere elementi di illegittimità inerenti la convocazione del Consiglio comunale.

Si chiede, pertanto, un autorevole intervento in merito e, nell’attesa, si porgono cordiali saluti!

 

Il Capogruppo consiliare

Antonio Clemente Cavallo

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