SAVA. Pioggia di querele in arrivo per il nostro giornale …

L’inchiesta di Viv@voce sull’esito del Concorso pubblico per la “Copertura di un posto di funzionario tecnico” al Comune di Sava mette in moto le “ritorsioni” …

Non sta nell’aria ma sta già nelle vie che portano direttamente alla Procura tarantina. Questo è quello che aleggia nell’aria in questi giorni. Ovvero, le denunce a questo giornale per le affermazioni fatte sullo svolgimento di questo Concorso pubblico tenutosi a Sava nella prima decade del mese di novembre dello scorso anno. Sicuramente le denunce partono da tutti coloro che, direttamente e indirettamente, sono stati chiamati in causa in questa nostra inchiesta. E aspettate, cari lettori,  mi sono “tenuto” coperto su tutti i retroscena denunciati.

Ho solo dato l’infarinatura, minima, della nostra indagine su questo concorso che, sulla carta, doveva essere Pubblico. Sottolineo “pubblico” perchè, credo, che in un Concorso si parte già con barlumi di speranze ridottissime in virtù di molta “concorrenza”. O meglio, pochissima offerta e tantissima, ma tantissima domanda. Sono tranquillissimo. Per nulla preoccupato. Anzi, non sono io quello che deve preoccuparsi ma bensì più di qualcun’altro. E senza scordare che, un’ accusa, non è una condanna!

Affronto con calma e coraggio, estremo, la chiamata davanti al magistrato. Non ho paura. Per niente. Credo che, quando le ragioni prevalgono sugli opportunismi, non bisogna avere timore alcuno.  A testa alta continuiamo le nostre battaglie in ciò che crediamo. Ciò che può essere giusto o meno. E se sbagliamo … pazienza. Vorrà dire che non sappiamo fare con passione il nostro “lavoro”. Non siamo eroi, e tanto meno vogliamo essere ricordati, nel tempo a venire, come coloro che si sentivano i Don Chisciotte che lottavano contro i mulini a vento.

Ma, permettemi cari lettori, non abbiamo paura di nessuno. Tanto meno, ma molto meno e leggasi niente affatto, di chi si professava migliore degli altri e che, all’atto pratico, ha dimostrato ben poca consistenza …

Giovanni Caforio

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