TORRICELLA. Amministrazione confusa e impreparata

Dal Consigliere comunale, Giuseppe Turco, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Io sottoscritto Turco Giuseppe, in data 26 novembre 2013 comunicavo di aver accertato che i quella data non risultava predisposto sul sito web del nostro Comune la sezione “ Amministrazione trasparente” e chiedevo, al fine di evitare la richiesta delle possibili applicazioni delle sanzioni previste in merito: di far conoscere se era stato nominato Responsabile della trasparenza un funzionario diverso dal segretario comunale; a provvedere con urgenza, alla predisposizione e all’aggiornamento del sito web secondo le previsioni previste dalla legge.

A distanza di oltre 40 giorni( non avete rispettato il termine di 30 giorni previsto per un comune cittadino), con nota in data 9 gennaio 2014, prot. 241, avete dichiarato:

  1. Che il responsabile della trasparenza è ope legis il segretario comunale e che … non ha affidato incarico ad altro dipendente;
  2. Che è in corso di configurazione la sezione “ Amministrazione Trasparente” (e) che al momento viene garantita dalla “P.A trasparente” e dall’ Albo Pretorio on-line;
  3. Che ogni richiesta di accesso agli atti viene garantita secondo la normativa vigente.

Devo, purtroppo a mio malgrado farvi notare alcune inesattezze da me riscontrate nella vostra faticosa risposta del 9 gennaio c.a.

NOMINA DEL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA

La legge pone una regola generale esprimendo un criterio di preferenza ma non contiene una norma rigida ammettendo con l’espressione “di norma “ una certa flessibilità che consente di scegliere soluzioni gestionali differenziate. Gli enti devono designare tempestivamente il Responsabile della Trasparenza dando notizia sul proprio sito istituzionale e comunicando alla CIVIT (conferenza unificata Governo Enti Locali del 24-07-2013). Di conseguenza, come hanno fatto tutti i Comuni d,Italia, il Sindaco deve adottare un provvedimento con il quale nomina il Responsabile della trasparenza.

CONFIGURAZIONE DEL SITO.

Le norme sulla trasparenza sono operative, come già ricordatovi con la precedente mia lettera del 26 novembre 2013, dal 20 aprile 2013. Il D.Lgs. 33/2013 obbliga gli enti a predisporre sul proprio sito una sezione “ Amministrazione Trasparente” nella quale pubblicare tutti i dati e le informazioni concernenti tutte le attività e le modalità per la realizzazione. Le informazioni devono essere complete, di facile consultazione, comprensibili  e prodotte in un formato tale da poter essere riutilizzate (Circolare della presidenza del Consiglio n. 2/2013).D quanto tempo avete ancora bisogno per provvedere, considerato che sono ormai passati nove mesi dall’entrata i vigore del D.Lgs 33/2013? Devo anche farvi presente che le pubblicazioni da effettuare nella sezione “ Amministrazione Trasparente” è cosa ben diversa dalla “P.A. trasparente” e dall’Albo Pretori on-line di cui alla legge 69/2009.

ACCESSO AGLI ATTI

A mio avviso la contraddizione in termini traspare grossolanamente dalla risposta data: “Ogni richiesta di accesso agli atti viene garantita secondo la normativa vigente “. Riflettete un attimo. Vi siete resi conto di quello che avete detto? La normativa vigente è quella prevista da D. Lgs. 33/2013 che non state applicando.

Concludo preavvertendo che se entro il corrente mese di Gennaio 2014 non avete provveduto a quanto previsto dalla normativa vigente, sarò costretto mio malgrado, ad attivare le procedure che porteranno purtroppo, a conseguenze sanzionatorie nei confronti del Comune, del Segretario Comunale che si è  autodefinito Responsabile della Trasparenza. Queste vicende si commentano automaticamente e si comprende come negli anni, alcuni di questi amministratori abbiano fatto delle scelte discutibili e in alcune occasioni hanno viziato gli atti apponendo la propria firma su contratti e progetti nell’edilizia e aprendo contenziosi con privati cittadini in ragione di espropri superficiali che costeranno ai cittadini migliaia di €uro. L’ultimo progetto faraonico”Projet Financing” datato anni 2000 che avrebbe dovuto servire di acqua potabile Torre Ovo e Trullo di mare è stato nell’affidamento dal TAR di Lecce, con ulteriori strascichi fra Comune- AQP- e Gestore.

                                                                                                                            Il consigliere comunale

                                                                                                                               Turco Giuseppe 

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