Arnaldo Sala: “Aeroporto di Brindisi NO LIMIT per tassisti tarantini”

Dal Consigliere regionale di Forza Italia, riceviamo e volentieri pubblichiamo

 “Nel luglio dell’anno scorso ho presentato all’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità, Avv. Giovanni Giannini, una interrogazione urgente per chiedergli chiarimenti sul fatto che ai tassisti tarantini fosse chiesto un esoso pedaggio solo per poter accedere all’aeroporto civile di Brindisi-Casale per lasciare o prelevare i loro clienti, pedaggio non corrisposto dai colleghi brindisini. Devo dare atto all’Assessore Avv. Giovanni Giannini di essersi adoperato e di avermi risposto, cosa inusitata visto che alle tante interrogazioni su temi di grande interesse per il nostro Territorio, quali reparti di oncologia tarantini, o depuratori manduriani, l’Amministrazione regionale a guida “vendoliana” non si era mai degnata di rispondere.

Secondo quanto scrive l’Assessore Giannini, la viabilità sui piazzali delle aerostazioni civili è di competenza della Direzione territoriale ENAC competente, sentita la società di gestione, nel caso specifico Aeroporti di Puglia, che deve “garantire i flussi veicolari in entrata e in uscita negli aeroporti aperti al traffico civile”.

Sempre secondo l’Assessore Giannini, nel caso dell’aeroporto di Brindisi la circolazione è regolamentata dalla Circolare ENAC n 1/2013 del 15 gennaio 2013, il cui articolo n.14 dispone che “ad effettuare il servizio di piazza sono i titolari di licenza per servizio taxi rilasciata dal Comune di Brindisi”, con sosta limitata a un numero massimo di 14 automezzi.

Per quanto riguarda le tariffe da applicare l’Assessore Giannini richiama invece un Decreto legislativo che dà competenza ai “Comuni interessati, d’intesa, di applicare tariffe” etc etc.

Siamo alle solite: appena c’è di mezzo il trasporto aereo non si sa perché, o forse in molti a Taranto lo hanno capito da un pezzo, tutto il Territorio jonico viene puntualmente penalizzato!

L’aeroporto di Brindisi ha l’altisonante nome di “Aeroporto del Salento” che vorrebbe significare che tale scalo dovrebbe servire un ampio bacino di utenza che comprende anche le provincie di Lecce e di Taranto.

Non si capisce pertanto perché, nel momento in cui la Direzione ENAC abbia concordato con Aeroporti di Puglia la circolare per regolamentare l’accesso al piazzale dell’aeroporto messapico, non abbia previsto il libero accesso anche ai tassisti tarantini e leccesi che dovrebbero accedere solo per lasciare o prelevare passeggeri dei loro comuni, non certo per permanervi facendo concorrenza ai colleghi brindisini.

La Direzione ENAC e Aeroporti di Puglia, dunque, non hanno previsto che l’aeroporto di Brindisi debba servire anche Taranto e Lecce: un conto è regolamentare l’accesso al piazzale per i tassisti che vi devono permanere in attesa di clienti, e allora è giusto prevedere un numero massimo di 14 e che siano “indigeni”, e un conto è permettere il libero accesso ai tassisti di altre province che devono solo lasciare o prelevare clientela, senza dover subire il pagamento di un iniquo e incomprensibile pedaggio!

Devo purtroppo ripetermi: ogni volta che si trattano questioni che hanno a che fare con gli aeroporti o con i collegamenti aerei, a Bari vengono penalizzati i legittimi interessi del Territorio tarantino.

La risposta alla mia interrogazione chiarisce, infine, che devono essere i Comuni interessati a realizzare una intesa per l’accesso all’aerostazione; pertanto non posso che auspicare che il Comune di Taranto sappia intendersi con quello di Brindisi per far sì che i tassisti tarantini possano accedere all’aeroporto senza pagare pedaggi, d’altronde sono entrambi di centrosinistra e dovrebbero parlare lo stesso idioma: riusciranno a parlarsi?”

Arnaldo Sala

Consigliere regionale FI

Taranto, lì 29 gennaio 2014

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