Taranto incontra Mauà e da il via in questo modo a quello che già promette di essere un vivace scambio culturale

L’iniziativa nasce dall’incontro degli scrittori tarantini Giovanni Monopoli, Cesare Natale e Daniela Lelli, e Ana Stoppa, presidente dell’ordine degli avvocati e delegata del sindaco di Mauà


Le due realtà, molto distanti in termini di spazio ma che presentano diverse similitudini, si avvicinano a piccoli passi all’obiettivo: il Gemellaggio, fortemente voluto dal sindaco della cittadina brasiliana, Donisete Braga. 
Quello organizzato nella sala messa a disposizione dall’Automobile Club di Taranto è il secondo appuntamento; il primo si è tenuto a Novasiri in Calabria lo scorso settembre, quando sono state semplicemente manifestate le rispettive volontà di incontrarsi.

L’iniziativa nasce dall’incontro degli scrittori tarantini Giovanni Monopoli, Cesare Natale e Daniela Lelli, e Ana Stoppa, presidente dell’ordine degli avvocati e delegata del sindaco di Mauà. Preziosa l’opera svolta dal consigliere comunale di Taranto Valerio Lessa, profondamente convinto della bontà del progetto che consentirà di costruire un ponte che superi le distanze e che avvicini le due comunità: “ Abbiamo molto da imparare, ma molto anche da trasferire per creare una relazione dal grande potenziale turistico”.

Nell’ottica della crescita attraverso lo scambio e il confronto si è fatto riferimento all’Accademia culturale, già realizzata a Mauà, un progetto che può essere portato anche nella città bimare. Le associazioni culturali e turistiche presenti all’incontro di sabato 28 dicembre hanno colto la palla al balzo per rappresentare al sindaco facente funzioni Lucio Lonoce e ai consiglieri Lessa e Di Todaro la necessità di dare agli artisti tarantini una sede. Un suggerimento e’ stato fornito dalla Presidente dell’Associazione Taranto Turismo, Irene Lamanna, che ha invitato a considerare la possibilità di individuare nel borgo antico un edificio che possa ospitare chi crede nella cultura e nell’arte: “L’obiettivo continua ad essere quello della destagionalizzazione del turismo e della creazione di attrattive che possano agevolare lo sviluppo di un turismo non più di massa, ma di nicchia!”

Inoltre a Mauà, dove vivono circa 400.000 abitanti, il turismo convive perfettamente con molte industrie che funzionano nel pieno rispetto della normativa ambientale; aspetto non poco rilevante per Taranto che oggi è sicuramente chiamata a realizzare un forte cambiamento proprio in questa direzione.

Soddisfatto il direttore dell’ ACI di Taranto Pino Lessa, che ancora una volta ospita iniziative mirate alla crescita di un territorio che indubbiamente è in difficoltà, ma che ce la mette tutta per risollevarsi: “Proviamo a dare un contributo ad un progetto lungimirante, quello del gemellaggio tra Taranto e Mauà. Nel futuro c’è sicuramente qualcosa di diverso per la città, ma è necessario un lavoro di squadra!”

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