TARANTO. La crisi del Corriere del Giorno

La testata rappresenta una parte importante della storia di Taranto

Come molti ricordo d’averlo avuto in casa durante l’infanzia e di esserci cresciuta insieme come tanti tarantini. Oggi purtroppo a causa della crisi che ormai ci sta attanagliando e divorando giorno dopo giorno da nord a sud del nostro Paese, molti giornali stanno vivendo momenti difficili e per tanti si paventa la chiusura con conseguenti problemi sul versante occupazionale. Un giornale che chiude non è una grave perdita per un territorio solo per la questione occupazionale ma soprattutto perché viene meno una voce ed una democrazia -ci hanno insegnato- è forte e sana solo se può “cibarsi” di tante voci ed informazioni.

Da donne che lavorano nella comunicazione pensiamo sia arrivato il momento per la nostra città di cominciare a fare sintesi, ognuno coltivi il suo orticello ma sia pronto anche a lavorare per l’orticello di quello che gli sta accanto…

Dobbiamo fare squadra solo così possiamo venire fuori dai disastri economici e dalle emergenze sanitarie ed ambientali che stiamo vivendo, non possiamo credere che quegli stessi governanti che hanno provocato la crisi ci propongano ricette per superare la crisi!

Ora tocca a noi semplici cittadini, donne e uomini della società civile che non vogliamo far morire Taranto, che non vogliamo vedere chiudere il Corriere del Giorno, siamo pronti a fare ognuno la sua parte, non solo acquistando ogni giorno il quotidiano quello lo facevamo già, ma prendendo parte ad un progetto che coinvolga numerosi soggetti economici e le istituzioni.

Mary Luppino giornalista e Marianeve Santoiemma blogger       

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