Montemesola, l’opposizione avverte la Regione: “Non esiste alcun asilo nido”.

Il Sindaco Punzi: “I fondi sono stati comunque utilizzati per i nostri bambini”. Il Consigliere Regionale di SeL Alfredo Cervellera, invia una interrogazione urgente a risposta scritta all’Assessore Gentile: urge chiarimento.

Il Consigliere Regionale di SeL, Alfredo Cervellera, ha inviato una interrogazione urgente a risposta scritta, al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ed all’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile, circa chiarimenti sulla destinazione finale di un finanziamento di 40000 euro concesso dalla Regione Puglia, destinato all’adeguamento funzionale dell’asilo nido comunale. I fondi regionali inizialmente destinati alla realizzazione di un centro diurno semiresidenziale per anziani, erano stati successivamente, su richiesta del Sindaco Vito Antonio Punzi, messi nuovamente a disposizione dall’assessorato al Welfare per l’adeguamento funzionale dell’asilo nido comunale, chiedendo al Comune di essere tenuti al corrente dell’evoluzione del progetto originario di centro diurno, sul quale si erano già spese risorse, e un’attestazione di impegno su entrambi i progetti.

“A Montemesola mai è esistito, non esiste e mai esisterà un asilo nido comunale”. Ad informare il Consigliere Regionale di SeL Alfredo Cervellera, un Consigliere comunale all’opposizione, Maurizio Romanazzo, il quale già dallo scorso luglio, avendo riscontrato a suo dire, irregolarità amministrative da parte del Comune di Montemesola, interrogava lo stesso in Consiglio, non ricevendo alcuna risposta. Trattasi di fondi quindi, a dire del Romanazzo, destinati ad un progetto che a Montemesola non è stato mai avviato, e in più trattasi di fondi utilizzati irregolarmente, poiché l’immobile ristrutturato facente parte della scuola materna, non poteva usufruire dei fondi regionali destinati a servizi sociali o sociosanitari. “La questione è sorta lo scorso luglio, quando mi sono accorto che l’amministrazione comunale stava appaltando dei lavori per la ristrutturazione di un asilo nido, e consapevole che a Montemesola non esiste un asilo nido, ho voluto approfondire la cosa” dichiara Maurizio Romanazzo e aggiunge “La somma era già stata stanziata all’epoca dell’amministrazione Marangi, per implementare il centro polivalente per gli anziani. L’Amministrazione all’epoca, comunicò alla Regione che non poteva seguire il progetto, poiché impossibilitata a far fronte alle somme che il Comune doveva investire”.

Dello stesso avviso anche gli altri Consiglieri comunali all’opposizione, Francesco Marangi e Annamaria D’Erchie, la quale dichiara che durante la discussione sul bilancio 2013 è emerso che l’Amministrazione Comunale sottraeva alla vendita un bene immobile che destinava ad asilo nido, utilizzando questi 40000 inutilizzati dalla precedente amministrazione e richiesti dal Sindaco Punzi con questa finalità. Come pensa di fronteggiare, il Primo Cittadino, quanto è stato evidenziato dall’opposizione, a maggior ragione in mancanza di un atto ufficiale in cui si autorizza la destinazione d’uso dei fondi? Il Sindaco Punzi risponde, che si tratta un semplice “intoppo burocratico”, poiché con una nota a sua firma, seppur in maniera ufficiosa, e senza aver ricevuto risposte, l’Amministrazione si è riservata di fare avviso ai Responsabili del Servizio Regionale, dell’intenzione di spendere quei fondi per integrare il servizio mensa della scuola materna comunale con una sala refettorio.

“L’opposizione giustamente fa il suo lavoro. Noi come Amministrazione abbiamo semplicemente salvato quei fondi. E’ vero, si parlava di asilo nido comunale e Montemesola non ne ha uno, ma i beneficiari finali sono sempre stati i bambini. I soldi sono comunque stati spesi negli ambiti in cui erano stati messi a disposizione”. Il Sindaco Punzi, si riserva di avere un confronto con la Regione Puglia, per cercare di formalizzare un atto, in cui si possa emendare la finalità con cui sono stati richiesti tali fondi, sicuro di aver agito come una buona Amministrazione Comunale dovrebbe agire, nell’interesse solo ed esclusivo della comunità che rappresenta. “I lavori sono stati effettuati secondo i piani previsti dalle leggi regionali. I soldi sono stati appaltati a trattative private, poiché la legge prevede sia possibile entro certe soglie” conclude il Sindaco Vito Antonio Punzi. Fondi in un modo o nell’altro destinati sempre ai bambini, finalizzati al loro benessere e ad un’agiata permanenza nella scuola materna. Una questione che il Primo Cittadino di Montemesola, risolverà personalmente con i Responsabili ai Servizi

Regionali, ufficializzando la destinazione d’uso dei fondi, utilizzati per una sala refettorio della scuola materna comunale, anziché per un asilo nido, così come previsto dal progetto.

Elena Ricci

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