SAVA. Il sindaco IAIA incontra i residenti delle vie adiacenti alla ex Cantina di Sava

Stupore, e ilarità, sui referti dell’ARPA

5 dicembre. Alle ore 18, presso il Palazzo Comunale ed esattamente nella Sala consiliare, è avvenuto l’incontro tra il sindaco IAIA, accompagnato dall’assessore all’Ambiente  e all’Ecologia Fabio Pichierri, dal Presidente del Consiglio Domenico Gigante, dal Consigliere Massarelli, con alcuni cittadini residente nei pressi della ex “Cantina di Sava”.

Era presente anche Giuseppe De Maglie in rappresentanza del “Comitato Cittadino di Salute Pubblica”. Il meeting era previsto per aggiornare i cittadini sulla questione amianto della Cantina, dopo che l’ARPA aveva nei giorni scorsi effettuato le campionature in loco per effettuare le verifiche dovute. In questo appuntamento il sindaco IAIA  ha così dato lettura dei risultati di laboratorio che hanno evidenziato la quasi totale assenza di tracce di amianto sia sulle campionature di materiale edile dell’edificio, sia sui campioni di aria prelevati nelle circostanze.

I cittadini sono rimasti increduli e sbigottiti dopo quelle parole tanto è evidente ed esplicita, agli occhi di tutti, la verità dei fatti. Così alcuni cittadini hanno prontamente avanzato l’ipotesi, molto probabile e quasi certa, che i campioni prelevati dal delegato dell’ente non fossero altro che residui di fibrocemento dell’incapsulamento esterno che la struttura aveva subito diversi anni fa. Quindi, quelle analisi si erano basate su campioni di rivestimento esterno che a rigor di logica non avrebbero mai potuto contenere tracce di amianto. Tale ipotesi è stato maggiormente accreditata da alcune foto che i suddetti cittadini avevano in loro possesso e che hanno consegnato al sindaco IAIA, foto che palesavano la doppia costituzione della strutture del complesso.

Per diritto di cronaca bisogna ribadire che tutti coloro che almeno una volta avevano messo piede in quella cantina erano e sono a conoscenza della presenza di amianto nelle coperture e a maggior ragione i pareri dell’ente regionale sembrano davvero incredibili. La riunione si è conclusa con le parole del sindaco che ha rassicurato i presenti dicendo che si sarebbe attivato per contattare nuovamente l’ARPA e chiedere dei nuovi prelievi, anche alla luce delle foto schiaccianti presentate. Qualora il suddetto ente riproporrà lo stesso esito al Comune di Sava, vista la palese ed inconfutabile realtà dei fatti, ai cittadini non resterà che far effettuare i prelievi ad un professionista privato, con spese a loro carico, per far valere le loro ragioni in un processo, oltre che a intraprendere un’azione legale nei confronti dell’ARPA.

La cosa che più dispiace è che sia il Comune che la Provincia, come confermato dallo stesso sindaco, hanno pronte le risorse ad un eventuale bonifica, ma purtroppo il tutto si deve rallentare e stoppare a causa di inefficienze e disservizi di settore.  I tempi si stanno allungando e ogni giorno le polveri di amianto, aiutate dal vento, volano per aria arrecando danni irrimediabili alla salute di noi savesi, più o meno vicini al complesso. Non ci resta che aspettare e sperare che ognuno faccia il proprio dovere, mantenendo alta la guardia e l’attenzione su tale argomento.

Andrea Prudenzano

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