Leggera o sinfonica? Semplicemente … di classe Ruggeri e Karima al Politeama di Lecce

“Sul palco anche spazio a temi attuali, come l’omosessualità”. Accompagnati dall’orchestra ICO della Magna Grecia i due artisti hanno regalato una serata ricca di musica ed emozioni

Chi pensa ancora che al giorno d’oggi non si possa assistere a un concerto di musica contemporanea “di classe”, senza annoiarsi, non era presente lo scorso 27 novembre al teatro Politeama Greco di Lecce, serata in cui sono stati protagonisti uno dei più grandi esponenti della musica italiana, Enrico Ruggeri, e la giovane e promettente Karima Ammar, che i più attenti fan dei talent show ricorderanno come allieva della scuola di “Amici”, nella sesta edizione del programma. Un connubio particolare di voci, diversissime tra loro, ma a loro volta inconfondibili nel vasto panorama musicale italiano, i due artisti sono stati accompagnati sul palco dall’imponente orchestra ICO della Magna Grecia, più di quaranta elementi magistralmente diretti dal maestro Antonio Palazzo.

La serata, organizzata nell’ambito della 44esima Stagione Concertistica della Camerata Musicale Salentina, ha permesso alla platea del Politeama Greco di ascoltare una serie di brani, italiani e non, solitamente conosciuti in una veste più “tradizionale”, ma stavolta accompagnati dall’orchestra, con risultati veramente sorprendenti. Canzoni che hanno segnato la carriera di Ruggeri, anche molto note, come “I dubbi dell’amore” o “Mistero“, con cui festeggiò la vittoria al Festival di Sanremo, riarrangiate per l’orchestra assumono un carattere davvero particolare. Ruggeri é stato il vero mattatore della serata, accolto dal forte calore del pubblico leccese ha raccontato alcuni aneddoti anche intimi della sua quasi trentennale carriera. È contento e si ritiene anche fortunato perché a cinquant’anni fa le stesse cose di quando ne aveva venti: cantare, visitare teatri e palcoscenici di ogni tipo, conoscere gente simpatica.

Poco tempo per gli affetti, ma si cerca di organizzarsi, così come ha cantato nella sua “Rock Show“. Accanto a lui una splendida Karima Ammar, ventotto anni, che ha portato il suo pancione di quasi nove mesi, con molta disinvoltura, fasciato in uno splendido vestito lungo rosso. Karima é ben riuscita a “staccarsi” l’etichetta della partecipazione ad Amici: é una cantante con la “C” maiuscola, ha una voce calda e potente, supera a pieni voti anche “ostacoli” musicalmente ostici, come possono essere “Sir Duke“, “Walk on by“, o la splendida “Il portiere di notte“, in duetto con Ruggeri. Forse le possiamo rimproverare un po’ troppa timidezza davanti al pubblico, ma é vero che é anche giovanissima, e nonostante abbia giá alle spalle dei duetti importanti, con Burt Bacharach (autore della canzone con cui ha concorso a Sanremo nel 2009, “Come in ogni ora“) eMario Biondi, ha ancora tanta strada da fare.

Sul palco anche spazio a temi attuali, come l’omosessualità di Umberto Bindi, autore e interprete della meravigliosa “Il nostro concerto“, che, interpretata da Karima, ha emozionato tutta la platea. La serata si é chiusa con un vero e proprio omaggio al Ruggeri “autore”, con due pezzi scritti da lui ma interpretati da due grandi donne della musica italiana: “Il mare d’inverno” e “Quello che le donne non dicono“, portate al successo rispettivamente da Loredana Berté e Fiorella Mannoia. Il tutto sempre accompagnato dalla magnifica orchestra. Uno spettacolo davvero complesso, che ha fuso insieme vari generi musicali e sicuramente ha affascinato anche l’orecchio più sopraffino.

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