MANDURIA. CENTRO PER L’IMPIEGO: ecco cosa succede …

Lo sdegno di un lettore manduriano

Caro Direttore, le voglio raccontare quello che mi è successo oggi, martedì 17 settembre. Mi sono recato presso il “Centro per l’impiego” messapico per la richiesta di un certificato. Appena entrato mi avvio verso la macchinetta che distribuisce i numeri per il ricevimento agli sportelli. Un signore mi urla: “Non funzionaaaaaaaa!” e di seguito mi dice “che devi fare?” sempre con metodi alquanto ortodossi. Il mio “Buongiorno” è ricambiato in modo alquanto infastidito. Chiedo di presentarsi e mi dice che lui è l’addetto allo smistamento dell’utenza del Centro per l’impiego. Successivamente mi chiede cosa devo fare. Grottesco è che c’è un macchinetta elettronica la quale dovrebbe evitare questa unità, stipendiata tra l’altro, e che è in tilt da chi sa quanto tempo. E addirittura questa macchinetta elettronica viene chiamata “elimina code”.

Non ho trovato giusto che, per una questione di privacy io debba dare la ragione dei fatti miei a chi si presenta in questo modo.

Questo episodio mi ha molto infastidito e sinceramente non vedo la ragione per cui, un impiegato pubblico e sottolineo pubblico (cioè pagato dal contribuente, o meglio ancora da tutti noi) deve comportarsi in questo modo. Per non parlare poi degli dipendenti, non tutti per carità, che mentre stai per chiedere una certiificazione li vedi che sgranocchiano crackers e dialogano tranquillamente con i loro colleghi mentre l’utente è lì che aspetta la sua legittima richiesta.

Dopo aver chiesto al dipendente il certificato che a me interessava mi viene detto: “Penso che sia questo il certificato che le serve”. Addirittura. Non sapeva neanche lui se la mia richiesta del certiifcato era giustificata dalla consegna che mi aveva fatto pochissimi secondi prima!

La ringrazio, per l’eventuale, pubblicazione di questa mia lettera

 

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