Lettera di un lettore. LA TARES, I TEMPI MALANDRINI DEL RECAPITO DEI BOLLETTINI E IL SERVIZIO TELEMATICO …

Caro direttore, vorrei raccontare una storia. Una storia che difficilmente potrebbe essere ambientata in un altro posto se non a Sava …

Si sapeva già da tempo che era in arrivo la TARES e si sapeva che bisognava pagare entro Agosto. Al 5 Settembre ho incominciato a preoccuparmi e pensavo: se la bolletta arriva dopo il 10 Settembre, come faccio a dimostrare che mi è stata recapiatata oltre i termini stabiliti? Fortunatamente, con la posta di venerdì 6 Settembre, arrivano le bollette ed una lettera che spiega perchè bisogna pagare (praticamente per noi la tassa della spazzatura quest’anno è doppia!) e come si può pagare.

Con grande sollievo leggo che è possibile tramite il modello F24 e così mi siedo al computer, mi collega alla banca e incomincio a compilare ma … qual’è il codice di pagamento della TARES? Mi dico che sicuramente nella lettera del comune lo trovo, invece non lo trovo, provo a vedere se posso telefonare al comune ma non è orario e al sabato non se ne parla; provo a vedere nell’elenco della Banca ma nemmeno li c’è niente.

Sono ormai gli ultimi giorni e, per non rischiare, decido che forse è meglio andare all’ufficio postale. Arrivo li e mi metto in coda per entrare nell’ufficio ma quando è il mio turno le porte restano chiuse. Di fuori la fila si allunga (dentro non c’è grande folla!!) e così, dopo un buon quarto d’ora, l’impiegato postale tenta di aprire la porta ma ahimè la porta si è bloccata e così restiamo fuori per altri lunghissimi minuti. Alla fine ci fanno entrare dalla porta che serve per l’uscita e finalmente posso pagare la mia tassa. CONSIDERAZIONI: il servizio dell’Ufficio Postale di Sava fa schifo!

Lasciano fuori la gente … ma perchè poi? E siccome non esiste concorrenza fanno quello che vogliono. L’ufficio tributi di del Comune, nella sua bella lettera, poteva indicare il codice di pagamento con F24 … o no? Così si evita di fare la coda in banca (chi può paga tramite home banking) non ci vuole molto, solo un pò di volontà. La mia impressione è che a certe soluzioni, chi di dovere, non ci arriva proprio.

Noi siamo solo popolino che deve sottostare alle capacità dei burocrati noncuranti dei disagi che possono provocare. Spero solo che qualcuno si ravveda e cominci a capire che nel 2013 qualcuno possa aver comprato un computer e lo sappia anche usare in modo da poter fare a meno di questo schifo di monopolio detenuto dalle Poste Italiane.

Antonio Gigli

Lascia un commento