“SALVIAMO LA TORRE SARACENA”. Così diceva uno striscione collocato sulla testimonianza del passaggio dei saraceni nel nostro territorio

“SALVIAMO LA TORRE SARACENA”. Così diceva uno striscione collocato sulla testimonianza del passaggio dei saraceni nel nostro territorio

Il C.P.A. di Sava ha organizzato a Torre Ovo un importante incontro tra gli abitanti del comprensorio e i due primi cittadini di Maruggio e di Torricella

1 Settembre 2013. Stamattina, nella marina torricellese, è avvenuta la manifestazione “Girotondo umano intorno alla Torre Saracena”, evento organizzato dalla C.P.A. dell’ambientalista Mimmo Carrieri, atto alla sensibilizzazione nei confronti dell’ormai decrepita e fatiscente struttura saracena. Ha partecipato alla manifestazione anche, come supporto, il nostro giornale.

Una catena umana per dimostrare il nostro attaccamento alla storia locale e a tutti ciò che questa ci ha lasciato in eredità: una torre eretta dai saraceni intorno al 1550. Oltre ad una cinquantina di persone sopraggiunte sul posto, hanno preso parte alla manifestazione il sindaco di Torricella, Emidio De Pascale, e il sindaco di Maruggio, dott. Alberto Chimienti (pubblichiamo a parte le due interviste fatte dal nostro giornale ai due primi cittadini, ndr). Oltre alle due massime autorità amministrative erano presenti gli “Amici del mare” e il Consigliere comunale savese, Ivano Decataldo. Nonostante l’estrema vicinanza alla marina di Torre Ovo,  la discussa Torre Saracena ricade, tuttavia, nel feudo del Comune di Maruggio ed ecco spiegato il motivo della presenza di entrambi i primi cittadini.  Al di là della questione territoriale, però, con la  presenza dei due amministratori comunali si è voluto lanciare un chiaro messaggio ai cittadini: tutti, da Torricella a Maruggio, si impegneranno e si sprecheranno per riportare agli albori questo pezzo di storia del nostro territorio.

Ovviamente c’è tanto da operare e la lunghezza della strada da percorrere è inversamente proporzionale all’attuale disponibilità di fondi necessari per la ristrutturazione e il consolidamento dell’intera costruzione. Inoltre, bisogna sperare che la solita burocrazia non sia d’intralcio all’esecuzione dei lavori che noi tutti speriamo avvengano al più presto. Orazio, famoso scrittore latino, in uno dei suoi scritti lasciatoci disse: “Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Speriamo di vedere in tempi brevi, la restante seconda parte …

Andrea Prudenzano

viv@voce

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