E ci trovammo in una selva oscura …

Si è conclusa , alcuni giorni fa, l’ultima avventura , per quest’anno associativo, del Reparto Stella Polare Sava1

Il mitico campo estivo:  questa volta la sorte ci ha condotti nella foresta amazzonica peruviana, nella valle di Urubamba presso il fiume Titicaca sulle tracce della leggendaria  città perduta di Machu Picchu; e si perché questa era l’ambientazione del nostro campo, le terre selvagge dell’Amazzonia, natura inesplorata e incontaminata  con le sue sorgenti di acqua limpida, le sue cascate fluviali, sentieri praticamente impraticabili senza l’uso di cordame e naturalmente l’attenta guida dei capi reparto.

Pratopiano: località del comune di Pedace a breve distanza da Pietrafitta, nell’entroterra cosentino , qui il reparto stella polare del Sava 1 ha trovato ospitalità e accoglienza  veramente speciali. I capi villaggio (sindaci) di Pedace e Pietrafitta non si sono limitati a darci il benvenuto nei loro territori, ma hanno messo a nostra disposizione mezzi e personale. Infatti appena arrivati a Pedace il locale scuola bus ci ha permesso di raggiungere la base scout del sig. Peppino Curcio in località Pratopiano, peraltro per il rientro , il comune di Pietrafitta con il suo pulmino scolastico ha fatto la spola tra Pietrafitta appunto e Pratopiano per accompagnare i genitori per la giornata comunitaria di fine campo. A memoria nessuno dei paesi ospitanti si è mai reso tanto disponibile e cordiale nei nostri confronti.

Infatti approfittando della semplicità e disponibilità  dei paesani  i nostri ragazzi dell’Alta Squadriglia: Domiziano, Beatrice, Davide, Francesca, Antony e Laura sono stati mandati fuori in Hike di servizio, con il loro inseparabile equipaggiamento, tende, sacchi a pelo, lumi e gavette, presso la struttura di accoglienza per anziani , suggeritaci dall’ufficio servizi sociali, della sig. Norma, a Perito piccola frazione  del comune di Pedace, qui hanno prestato servizio nell’accudire e servire gli ospiti presenti nella struttura ricevendo in cambio ospitalità; un’avventura  forse diversa dal solito ,ma che certamente i ragazzi mai dimenticheranno, d’altro canto il nostro motto è  “SEMPRE PRONTI … A SERVIRE”.

Non è  tuttavia mancato l’Hike di reparto, infatti le squadriglie organizzate in tre pattuglie , mappe alla mano, zaini e sacchi a pelo si sono inoltrati nel fitto bosco alla ricerca dei pezzi della “porta delle stelle” che sola avrebbe aperto il sentiero lungo la via per Machu Picchu ; l’Hike per molti si è dimostrato più pesante del previsto tanto da costringerli a più di una tappa lungo il sentiero,un’esperienza anche questa che certamente li avrà arricchiti rendendoli consapevoli dei propri limiti e fiduciosi l’uno dell’altro, perche senza l’aiuto del compagno non si va da nessuna parte , infatti di ritorno dall’Hike, noi capi non abbiamo potuto fare a meno di notare come il gruppo partito eterogeneo sia invece tornato unito e compatto. L’esperienza Hike ha sortito l’effetto desiderato.

In questa selva, terra di briganti, durante una delle nostre serate intorno al fuoco di bivacco abbiamo ricevuto un ospite speciale, Peppino Curcio, che ci ha intrattenuto con il racconto assolutamente vero della brigantessa Ciccilla e del suo consorte Pietro Monaco, anch’esso brigante; ispiratori di uno dei romanzi di Alexander Dumas ; non contenti del racconto ascoltato al bivacco , l’intero reparto ha voluto verificare la veridicità  delle parole ascoltate e cosi l’indomani armati di zainetti borracce e funi siamo partiti lungo i sentieri di montagna  che passano dalle famose grotte dei briganti fino ad arrivare alle rovine dell’abitazione di Ciccilla e  Pietro, dove, quest’ultimo,  trovò la morte in seguito al tradimento dei suoi uominie giù ancora fino a raggiungere a  valle una piccola cascata fluviale dove ci siamo fermati a riposare e mangiare prima di intraprendere la dura risalita per il campo.

Un campo estivo che rimarrà a lungo nei nostri cuori sia per la gente incontrata che per i posti ancora incontaminati e selvaggi.

Capo Rep. Anna B.

 

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