Festival Popularia 2013. La ‘nchianata. Incontro con il cantautore salentino Mino De Santis

“Racconto un Salento diverso rispetto a come viene presentato”

 

Mino De Santis: come nasce la sua vocazione musicale?

 Credo che sia nata insieme a me. Faccio questo da sempre, da quando ero ragazzo.

 Possiamo definirla un cantastorie o un menestrello del nostro Salento?

 Nel dubbio di sbagliare direi un cantautore.

 Andiamo ai suoi lavori musicali. Come quale canzone ha fatto conoscere alla nostra terra il suo messaggio musicale?

 Credo che la canzone che più rappresenta quello che faccio sia “Salento”. Parla di un Salento più autentico rispetto a quello presentato fin’ora.

 Il suo ultimo CD ha per titolo “Muddhriche”: cosa caratterizza questa sua ultima opera e in cosa si differenzia rispetto a quelle precendenti?

 Diciamo che la differenza fondamentale  tra questo e gli altri  lavori musicali sta tutta in un brano atipico. Il brano è “Pezzenti” fa parte di un genere musicale che non ho mai fatto, canta insieme a me Nandu Popu quindi un personagio che fa musica molto diversa ma con temi abbastanza simili. Inoltre c’è mio figlio, anche lui canta rap.

 Il titolo “Muddhriche” …

 Sono le briciole. Siamo noi, possono rappresentare il sostentamento per qualcuno e ciò che è da buttare per qualcun’altro.

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