SAVA. 29 GIUGNO 2013. PIAZZA SAN GIOVANNI ORE 21.30. Compagnia teatrale “Capu fresca” nella commedia “LU PARTITU TI LI MANGIA MANGIA”

Una Piazza gremita e tantissimi savesi hanno assistito fino alla fine dei due atti applauditissimi

Parte quasi puntuale con l’orario di inizio la commedia “Lu partitu tl lì mangia mangia” divisa in due atti. Sebastiano (Tony Rossetti) è un barbiere savese che ha già le idee chiare del come amministrare Sava: organizzare tavolate di mangiare a volontà per i propri amministrati. L’occasione sono le elezioni comunali, infatti si candida alla poltrona di primo cittadino. Il suo concorrente è Tòtò (Aldo Mariggiò). Sebastiano sa già quanto potere di influenza può avere il parroco del paese sulla tornata elettorale.

Ed ecco pronta la chiamata all’appuntamento di Padre Luciano (Daniele Scardino) il quale accorre subito credendo chi sa quale urgenza ci fosse. Sebastiano vuole sapere il programma dell’altro candidato sindaco e chi meglio del parrocco lo può “confessare”?  

Teresa (Roberta Bufano) è la moglie di Sebastiano e, ironia della sorte, è quella che dubita fortemente delle capacità del marito. Tutt’altro, lo vede per davvero pericoloso. Il simpaticissimo Sebastiano non demorde dall’idea di competere alle elezioni comunali savesi e, in campagna elettorale, anzi che mettersi una fascia tricolore si mette addosso un fascia rosso-bianca da “lavori in corso”!

La coppia ha una figlia, Santina (Giulia Rossetti), che studia  a Milano. Di un colpo lo scenario cambia. Padre Luciano avvisa la moglie di Sebastiano che la ragazza è incinta. E di chi? Del figlio del concorrente alla carica di primo cittadino. Ovvero, del figlio di Totò!  Apriti cielo. Una tragedia greca appare all’orizzonte della famiglia del barbiere Sebastiano, candidato sindaco savese.

Arriva da Milano la figlia Santina “gonfia” e Don Gaetano (Marco Sirsi) signorotto del paese  entra in scena per  far opera di persuasione e convincimento della nuova realtà che si è aperta.  E’ dura convincere. Come è dura accorgersi per il povero Sebastiano che, di lì a poco, saprà che la signora dirimpettaia Grazia (Maila Gioia), sgargiante ed estrosa, è la madre del suo futuro genero. Il pubblico segue divertito e interessato alla commedia e le elezioni sono appena finite:  Sebastiamo ha vinto la competizione elettorale con un solo voto in più rispetto al rivale Totò.

E’ lui il nuovo sindaco di Sava. Totò, con figura imponente, avvisa  il nuovo sindaco che i voti verranno riconteggiati (un classico questo, ndr) e che non è detto che sia Sebastiano il sindaco del paese. Aspettiamo la verifica, è il messaggio che lancia dal palco Totò. Sebastiano addobbato della fascia tricolore comincia  a non credere più alla carica di sindaco.

Stupito della nuova realtà familiare in corso e, tagliando la classica testa al toro, si leva la fascia tricolore (sperando che non sia costata quanto la fascia tricolore del sindaco IAIA, ndr) e la pone al suo rivale Totò. “Ecco, fai tu il sindaco che io mi voglio interessare delle cose più importanti della mia famiglia”. Finisce in questo modo la commedia tra gli applausi delle diverse centinaia di savesi. Dal palco gli attori salutano tutti e  promettono che nel prossimo agosto si esibiranno nella vicina Torre ovo.

I personaggi

Sebastiano (Tony Rossetti)

Non è certamente la sua prima esibizione dal palco questa. Assolutamente. Tony, per gli anni passati, ha dimostrato nelle varie compagnie tetatrali savesi una cosa meravigliosa: il talento. E anche in questa commedia ha dimostrato di essere il fattore cardine su cui ruota tutta l’impalcatura teatrale. Bravissimo nelle battute ad effetto, bravo a simulare gli stati d’animo. Ma ha dimostrato su tutto che la modestia è più importante di ogni cosa che ci possa essere. Seppur, lui, nell’ apertura della commedia, partiva con un’avidità senza fine. Ovvero, il magna magna! Bravo, bravo e … ancora bravo. 

Teresa (Roberta Bufano)

Anche lei come Tony, ha masticato teatro di diversi anni e sul palco ha dimostrato sicurezza del dialogo e capacità espressiva dialettale. Sempre presente, e con volontà, ogni qual volta che c’è stato bisogno della sua parte teatrale. Anche questa volta l’ha fatta e, partciolare non ultimo, l’ha saputa fare bene. Molto bene.

Padre Luciano (Daniele Scardino)

Dopo Tony Rossetti, Daniele Scardino è stato il personaggio che ha puntellato tutto il castelletto del dialogo. Ha saputo muoversi sul palco con sicurezza ed è entrato benissimo nel suo ruolo, curato delle anime savesi, in modo eccezionale. Ha cercato in modo ragionevole una via d’uscita pe rla famiglie di Sebastiano e per quella di Totò. Curiosa l’accusa di Sebastiano quando, per minacciarlo, gli ricorda di “Tetta totti menni”, sua potenziale concubina. Ah sti peccati da … prete! Bravissimo anche lui. Per davvero.

Santina (Giulia Rossetti)

E’ la figlia della vergogna del povero Sebastiano quando viene a sapere che aspetta un figlio. Eh già, andata a Milano a studiare e ritornata a Sava leggermente “gonfia”.  La parte di Giulia Rossetti è stata minore in virtù dell’imponenza  della figura teatrale di Tony Rossetti e Daniele Scardino. Curioso il suo incontro con il papà Sebastiano: anzi che andare ad  abbracciarlo “petto a petto” lo abbraccia caminando all’indietro. Pur di nascondere il suo stato di gravidanza. Brava anche lei.

Totò (Aldo Mariggiò)

Il nostro “Di Pietro savese”, somigliante moltissimo all’ex leader dell’IDV, irrompe sulla scena in modo forte, marcato e deciso. Tipico da uomo politico che, seppur sconfitto per un solo voto, non demorde dall’idea del ricontare le schede elettorali una per una. E, cose strane della vita, la figlia di Sebastiano aspetta un figlio proprio dal figlio di Totò! Anche Aldo Mariggiò ha saputo fare la sua parte, seppur minore in tempo, ed è stato vitale al dare una coloratura a tutta la commedia. Bravo.

Don Gaetano (Marco Sirsi)

Figura minore ma che cerca di fare opera di convincimento nella famiglia di Sebastiano. Butta acqua sul fuoco, cerca di portare al ragionamento e alla presa visione della nuova realtà, ovvero dello stato di gravidanza di Santina, figlia di Sebastiano. E’ pacato nelle frasi, riflessivo e una sua battuta fa sorridere in modo singolare il pubblico. Ecco il momento: Sebastiano vede la figlia su di peso e dice che a Milano “Mangiunu moti pasuli e gruessi puru” ed è per questo giustificato l’aumento di peso. Don Gaetano, coglie la palla al balzo e gli risponde: “Nò sò solu gruessi ma sò puru longhi!”.  Bravo.

Grazia (Maila Gioia)

E’ la mamma del fidazato di Santina, “reo” dello stato di gravidanza della figlia di Sebastiano.  E’ vestita in modo sgargiante, quasi holliwuddiano. Un cappello bianco imponente, un abitino di cotone a fondo bianco con tanti fiori in risalto. Tutto questo porta all’antipatia del barbiere di Sava. Oltre che quella della moglie Teresa. Ad ogni battuta dei genitori di Santina è pronta a rispondere a tono e, dulcis in fundo, è la moglie di Totò, l’altro candidato sindaco savese. Brava.

Giovanni Caforio

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