IL CAVALLO INCAPPUCCIATO O DIETRO LA MANO

Quanti di voi sono abituati a vedere questa posizione dell’incollatura?

L’incappucciamento (o dietro la mano) è un atteggiamento contro natura ricavato da mani retroattive e da diversi strumenti di contenimento (tra cui le redini di ritorno). Questo atteggiamento priva il cavallo di una posizione comoda dell’incollatura, causando uno stiramento estremo e prolungato dei legamenti superiori a cui seguono lacerazioni nelle fibre, infiammazioni, ecc. A questo punto l’ incollatura è rotta nella sua parte centrale e perde tonicità. “Una rottura di questo genere,nell’incollatura, si produce quando due delle sue vertebre non sono più piazzate correttamente l’una in rapporto all’altra, ma in seguito a una flessione troppo accentuata,restano in contatto attraverso delle parti troppo deboli delle loro superfici articolari di modo che si viene ad aprire una breccia nella catena che collega la testa  tal modo interrotte,poiché non soltanto la forza propulsiva del treno posteriore, ma anche le  trazioni delle redini vengono annullate nell’errata flessione ed il cavallo ha ora trovato un modo per sottrarsi al dominio del cavaliere”. GUSTAV STEINBRECHT, “La palestra del cavallo”.

Inoltre anche le ghiandole parotidee subiscono una compressione estrema causando infiammazioni molto dolorose.

Il cavallo così come l’essere umano, dispone di tre sistemi di riferimento:

IL SUOLO : coordina i gesti in modo da mantenere le masse sulla verticale dei punti d’appoggio;

L’AMBIENTE : il cavallo comprende con la vista,valuta tutte le cose e le rispettive distanze,potendo così programmare le sue reazioni.Il campo visivo binoculare opera solo con un angolo molto ridotto senza poter guardare a distanza. Solo se la testa si alza e distende la nuca può guardare lontano,invece una volta incappucciato il cavallo non può più disporre di una vista binoculare (non gli permette di vedere dove poggia i piedie monoculare (vista laterale molto ridotta) per cui lo si fa correre alla cieca o quasi. Molti cavalli che seguono questo modo di lavorare perdono ogni espressione e sembrano come  autistici;

LA GRAVITA’: essa viene percepita dall’apparato che regola l’equilibrio, in particolare dall’orecchio interno. Quando questo viene ruotato eccessivamente verso il basso perde la sua funzionalità impedendo al cavallo di orientarsi nello spazio e di trovare equilibrio (in questo organo ci sono tre canali semi-circolari muniti di recettori che registrano le accelerazioni verticali,orizzontali e laterali). In termini di locomozione con spalle sovracaricate, bloccata e compressa al posto di essere distesa e di giocare il ruolo di bilanciere, l’incollatura non tira i muscoli dorsali e irrigidisce gradualmente le ondulazioni naturali della colonna vertebrale (motore della locomozione) e la schiena perde la sua funzionalità.

Storicamente tutti i grandi maestri hanno condannato l’incappucciamento senza appello.

 

“Preservare l’arte equestre dalle alterazioni alle quali può essere esposta e conservarla nella purezza dei suoi principi per trasmetterla intatta alle generazioni future” (FEI art. 419).

Milena Mero

 

 

 

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