UN GIOVANE SAVESE, DECIDE DI LASCIARE QUESTA VITA …

Ma credo  che, questa vita, va vissuta tutta fino in fondo …

Ieri sera verso le 21.30 un caro amico mi chiedeva se fosse vera la notizia del suicidio di un giovane savese. Gli dico di darmi qualche minuto di tempo, il tempo giusto di fare qualche telefonata. Macabra affermazione: sì, si è suicidato un giovane savese di 26 anni. Triste, tristissimo questo. Specie poi, quando le persone le conosciamo, oltre che di vista, anche direttamente.

I drammi, sono convinto, sono drammi e solo chi li vive sa la portata di questi. Famiglia in primis. E’ un giorno tristissimo per la nostra comunità. Davvero. Scegliere di morire a 26 anni, quando la vita è ancora lì che ti dice che tanti altri anni ancora ti aspettano per essere vissuti.  Questo giovane ragazzo lo conoscevo abbastanza bene, fin da piccolo. Lo ricordo da quando aveva 7 anni e lo incontravo spesso al mare. Lui e la sorellina, accompagnati dai genitori.

Curioso era il suo continuo entrare e uscire dall’acqua, divertito al massimo. Familiarizzai subito con lui. Poi è cresciuto, ci siamo incontrati spesso e qualche volta abbiamo commentato assieme i link del nostro giornale su facebook. Spesso il tema era quello della multe dei parcheggi pubblici. In altre occasioni mi recavo da lui, in quanto lavorava occasionalmente in una piccola tipografia del nostro paese, per prendere i manifesti del nostro giornale da collocare sul nostro dazebao.

Che dire?  Oggi non c’è più Gianni, e questo è il dramma.  Lo ricordo volentieri in tutte le occasioni che ci sono state, non ultima quando mi esibì la sua macchina fotografica, professionalissima, che al confronto della mia (una reflex)  era un mostro.

Ciao Gianni, curiosi i tuoi baffetti ...

Giovanni Caforio

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