IL VILE ATTENTATO CRIMINALE ALL’AUTO DEL SINDACO IAIA, PATTO PER SAVA, I COMMENTI DEI LETTORI E DEGLI AMICI DI FACEBOOK E LA POSIZIONE DEL NOSTRO GIORNALE

Da condannare, e senza appello, il vile atto criminale nei confronti del primo cittadino savese. Ma, quando si discute, si commenta e si critica non si fa nessun danno e tanto meno si istiga alla violenza. Che sia ben chiaro questo. Rimarcatelo, per favore!

Colpire le auto di ognuno di noi è la cosa più facile. Il nostro caro ambientalista e giornalista di viv@voce Mimmo Carrieri ne sa qualcosa, io stesso, magari in forma “ridotta” rispetto a Carrieri, ne so anche qualcosa. Quindi questo vuol dire che siamo tutti vulnerabili nel buio della notte, dove i nostri sonni non sempre sono tranquilli. Ognuno di noi, per il ruolo che ha, sa benissimo i rischi che si corrono e l’eventuale dazio che si può pagare. Ma se non ci fosse questo coraggio, questa audacia da parte di chi, in un modo o nell’altro, si mette a monte e mette la sua faccia per la causa degli altri, avremmo di chè preoccuparci. Ma andiamo agli oggetti del titolo di questo editoriale:

IL VILE ATTENTATO CRIMINALE ALL’AUTO DEL SINDACO IAIA

A caldo ci è stato comunicato che l’auto del sindaco savese è stata letteralmente distrutta. Successivamente, dopo alcune ore abbiamo saputo che, oltre alla sua auto, è stata distrutta del tutto anche l’auto della moglie del sindaco, l’avv. Novella Pastorelli. Queste due auto erano collocate all’interno di un garage dove non erano le sole auto parcheggiate. Ma vi è di più: da quello che ci è stato riferito il garage era abbastanza ampio ed era provvisto di centralina antifurto per l’allarme. L’allarme, sappiamo tutti questo, scatta nel momento in cui c’è una violazione nel corpo di fabbrica non autorizzata. Quindi, stando a ciò che ci è stato detto, è stata disattivata la centralina in modo da non far suonare la sirena e quindi i criminali si sono dedicati, esclusivamente, a incediare le due auto mirate. Inequivocabile era il gesto e l’intenzione. Fortuna, oltre questo disastro, è stata anche che non hanno preso fuoco  le altre auto e, tra l’altro, alcuni pezzi di solaio si sono staccati provocando danni alla struttura in calcestruzzo. La dinamica è stata questa. Il gesto: troppo forte, anzi fortissimo a questo livello. A volte può succedere che ti rompono i finestrini dell’auto, a volte può succedere che ti tagliano le gomme della macchina, a volte può succedere che ti danno fuoco all’auto mentre la stessa è parcheggiata nella strada, ma questo vile atto criminale è pesante, molto pesante. Spero che le indagini dei Carabinieri di Lizzano, coadiuvati dai Carabinieri di Manduria portino all’identificazione di chi si è macchiato di questo ignobile e famigerato atto criminale.

PATTO PER SAVA

Da diverse settimane, o da qualche mese a questa parte, questo nickname è alquanto “nervoso”. Nelle fasi iniziali della sua nascita, subito dopo le elezioni comunali dello scorso maggio, era disponibile al dialogo, speranzoso nella persuasione del lettore telematico. Insomma, una strada che sembrava andare in discesa. Poi, questo si sa, il gioco delle parti porta automaticamente alle critiche, sempre supportate dai fatti o dalle cose che accadono. A volte si possono cercare mille comprensioni, duemila giustificazioni ma quando l’evidenza c’è, ed è innegabile, è giusto che i lettori telematici savesi (sono tanti, si parla di quasi 6.500 che hanno il loro profilo su facebook, tantissimi sono i giovanissimi, ndr) possono esprimere il loro parere e, perchè no, anche il loro disappunto sull’andazzo amministrativo dell’amministrazione IAIA  quasi al compimento di un anno nella nostra Casa comunale. Se poi alcuni lettori telematici si lasciano andare a giudizi da Codice Penale, allora ognuno di noi è liberissimo di denunciare al magistrato l’offesa, che a suo modo di vedere, c’è stata.

Quindi, facebook dà questa immensa possibilità di interloquire in tempo reale. Certo, il tempo reale non sempre è quello che, sull’immediato, porta la soluzione alle cose. Un pò tutti noi che dialoghiamo mettiamo a monte la nostra faccia, questo per far sì che ci risponde o chi ci domanda sa benissimo con chi ha a chè fare. Alle sigle dei partiti non è così, ivi compreso PATTO PER SAVA O FLI SAVA. Questi due nickname, stando alla dicitura, corrispondono alla coalizione, e FLI SAVA è parte determinante, dell’attuale amministrazione comunale savese. C’è un però su questi due nickname: hanno una visione unilaterale del dialogo. Sono convinti di stare sempre dalla parte della ragione e, secondo loro, il dialogo deve sempre osannare o lodare le gesta amministrative attuali.

Che qualcuno sia daccordo con loro è innegabile, ma non tutti lo sono. Compreso questo giornale. Quindi il dialogo è questo, credo: o si ci si presta al confronto, pur difendendo le proprie ragioni validissime per ognuno di noi, oppure si abbandona il campo una volta per tutte. Questo può anche avvenire, o a torto o a ragione. Ma quando il PATTO PER SAVA lancia le frecciate o le accuse velate, questo giornale non ci sta. Fresco fresco è questo commento, stralciato dal resto, fatto ieri: “Ed ancora, tutti quei profili che aizzano contro le Istituzioni dovrebbero riflettere e capire che il bene di Sava è altro”.

Ma che vuol dire? Contro le istituzioni? Che per caso gli amici di facebook, o questo giornale, hanno detto scendiamo in piazza prendiamo i forconi e buttiamo giù il sindaco e i suoi assessori? Abbiamo detto questo? Non mi pare. Abbiamo detto, chi più chi meno, che questa amministrazione non sta risolvendo sull’immediato i problemi di cui si era fatta garante durante la passata campagna elettorale. Che è reato questo? Ah … è reato andare dal Prefetto e comunicare che Viv@voce ha fatto il pesce d’aprile! Questa è una priorità per il PATTO PER SAVA? Oppure, inverosimile questo, scrivere che il pesce d’aprile di Viv@voce può essere denunciato per “procurato allarme”? Si vede, comunque, che abbiamo una visione diversa sulle cose. Molto simile lo era quando, una buona parte di questa coalizione, era all’opposizione un anno fa.

VIV@VOCE, OVVERO QUEL ROMPICOGLIONI DI CAFORIO!

La nomea mi è stata affidata da diverso tempo, non ultima quella di “ammazza sindaci”. Non ho questa presunzione, ma credo che il modo di informare di questo giornale non è cambiato. E’ uguale a quello che era un anno, due anni, tre, quattro anni fa … Credo molto nell’informazione, credo molto che il cittadino savese ha diritto di sapere le cose che non vanno e anche quelle che vanno nella sua Sava. E se le mie opinioni le vuole sposare, che le sposi tranquillamente. Non gli piacciono? Fa nulla. A me va bene così. Mire espansionistiche personali? Nessuna. O mejiu, una nì tinìa: mera candidatu cu assia consiglieri comunali e mancu monnà votatu!

Giovanni Caforio

Lascia un commento