PARACANOA: PIER ALBERTO BUCCOLIERO SI CONFERMA UN ATLETA D’ORO

Un altro successo del giovane savese e titolo italiano nel k1 di slalom per diversamente abili

“Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole lavoro e sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita”. La storica frase di un grandissimo sportivo come Pietro Mennea può fare da sfondo all’ennesima impresa di Pier Alberto Buccoliero nuovo Campione Italiano Paracanoa slalom. Il giovane atleta ionico del team Canottieri Comunali Firenze è stato l’assoluto protagonista, domenica 24 marzo presso lo scenario naturale del fiume Reno (BO), nel K1 senior maschile di slalom per diversamente abili. Un’altra medaglia d’oro che si aggiunge alle tre già conquistate, lo scorso settembre a Milano, durante la tre giorni ai Campionati italiani assoluti di canoa velocità. Una risultato straordinario. E’ arrivata anche la convocazione in Nazionale. E le Paralimpiadi a Rio del 2016 potrebbero diventare realtà.
Dopo le tre medaglie d’oro ai campionati assoluti di canoa sei protagonista, a distanza di qualche mese, di un’altra vittoria. Stavolta nel campionato italiano paracanoa slalom.

Che esperienza è stata?
“Completamente nuova. Perché era una categoria che non avevo mai praticato. Anche per il mio club, la Canottieri Comunali Firenze, è stata una gara decisamente diversa. E’ stato abbastanza difficile preparare e svolgere particolari allenamenti. Una sfida dura anche in gara dove non ho avuto alcun sostegno esterno in fase di preparazione. Dunque, non essendo esperto della disciplina, vincere è stata una soddisfazione doppia. Anche in questa gara ero considerato un outsider: poiché si trattava di uno slalom, mentre tecnicamente sono un velocista. Però, alla fine, ho ricevuto i complimenti dagli avversari”

Primo su 290 atleti. Quanto è stato difficile confermarsi ad alti livelli dopo i successi nelle precedenti gare dei campionati assoluti di Milano?
“Abbastanza difficile, ma la mia filosofia è particolare. In gara mi applico al massimo, ma non ho sentito molta fatica perché prima di tutto penso ad accumulare esperienza e anche divertirmi”

Hai avuto la possibilità di conoscere i tre atleti olimpici Stefano Cipressi, Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari?
“Sì, ho avuto la possibilità di conoscerli e vederli in gara. C’è tanto da imparare da loro. Mi hanno dato qualche consiglio e soprattutto mi hanno incoraggiato ad andare avanti”

La tua squadra, la Canottieri Comunali Firenze, come ha accolto questo ennesimo successo?
“Con molta gioia. Loro ci speravano, più di me. Hanno puntato abbastanza sulle mia qualità, tanto che ero l’unico tesserato della società a gareggiare. Da subito mi hanno incoraggiato spingendomi alla vittoria. I tecnici sono soddisfatti e sperano di vedermi ancora primo sul podio per i prossimi titoli italiani”

Quali particolari sacrifici ci sono dietro questi successi?
“Sono all’ordine del giorno. C’è un determinato stile di vita da adottare, perché i tempi di allenamento sono intensi e lo svago poco. La programmazione giornaliera è fitta e precisa. Due allenamenti al giorno per un totale di sei ore”

Neanche un po’ di tempo per festeggiare che subito tornerai in canoa per preparare i campionati di fondo a Sabaudia?
“Il 7 aprile ci saranno i campionati di fondo a Sabaudia (LT) e questo weekend dal 29 al 31 aprile onorerò la prima convocazione in maglia azzurra. Insomma, sarà un fine settimana di raduno e dopo la mia mente sarà proiettata alle nuove gare nei campionati italiani”

Il sogno delle Paralimpiadi di Rio nel 2016, passo dopo passo, sta diventando realtà?
“Sicuramente. Però, quest’anno, voglio partecipare ai campionati internazionali per confrontarmi e capire il livello degli avversari. E’ un passo essenziale per poter puntare ad una possibile qualificazione alle prossime Paralimpiadi. Spero di poter portare in Italia un buon risultato”

Dediche speciali?
“Alla gente che mi è stata vicino. Alla mia famiglia. Ai tecnici che credono in me. Anche chi mi sopporta durante gli allenamenti”.

Francesco Vozza

FONTE
febbrea90.com

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