CONTINUA SULLA NOSTRA COSTA LO SPIAGGIAMENTO DI TARTARUGHE MARINE!

Il fenomeno del continuo spiaggiamento di tartarughe marine che si sta verificando quest’anno nel nostro mare (San Pietro in Bevagna, Torre Ovo, Marina di Lizzano, ecc.) avrebbe dovuto far impensierire le autorità sanitarie le già sin dal primo ritrovamento avrebbero dovuto interessare l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata al quale sarebbero dovute essere consegnate le testuggine trovate inspiegabilmente morte sulle spiagge del nostro litorale affinché venissero accertate le cause

Così non è stato, e ancora oggi(26 marzo) un altro magnifico esemplare di tartaruga marina della specie “caretta caretta” sarà trasferita presso l’inceneritore di Andria (Ba) per essere “smaltita”. La testuggine in questione, che non presentava ferite, dalla lunghezza di circa un metro e dal peso di circa cinquanta chili, di sesso femminile(il maschio si distingue da una lunga coda e da un artiglio ricurvo che viene utilizzato durante l’accoppiamento) è stata ritrovata nel primo pomeriggio di ieri sulla spiaggia di San Pietro in Bevagna poco distante dal Charly Hotel- I Vigili Urbani di Manduria via fax comunicavano il ritrovamento all’ASL e all’IGECO(ditta che svolge i lavori di puliza per conto del Comune di Manduria. Dopo circa un’ ora di attesa sul posto giungeva un’ operaio della Igeco il quale mi assicurava che presso la sede della ditta in questione (Uggiano Montefusco) avrei trovato ad attendermi il Veterinario.

Giunti sul posto, un dirigente della Igeco si metteva in contatto telefonico con il Veterinario Dott.Tommaso Dubla dell’ASL di Grottagle il quale senza aver visto la carcassa della tartaruga, dava disposizione di contattare la Dienisse trasferita presso l’inceneritore di Andria(BA).

Telefonicamente alla presenza del dirigente contestavo al Dr. DUBLA tale decisione insistendo affinché la carcassa venisse trasportata presso l’ Istituto Zooprofilattico che poi a sua volta avrebbe dovuto accertare le cause del decesso, ma il Dr. Tommaso DUBLA perentoriamente mi rispondeva: “questo non è possibile perché non fa parte del nostro protocollo”. Sono stato comunque informato che solo martedì 26 c.m. il Veterinario dopo aver visto la carcassa, ha confermato il suo smaltimento presso l’inceneritore.

E’ bene ricordare che le tartarughe “caretta caretta” oltre ad essere una specie protetta ad altissimo rischio di estinzione è anche un’animale(rettile) fondamentale nell’ecosistema quindi, le autorità sanitarie sarebbero dovute essere le prime a richiedere all’ Istituto Zooprofilattico di accertare le cause del loro continuo decesso e non a limitarsi di dare ordini di smaltimento!

Mimmo CARRIERI

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