IL PD SAVESE ANNUNCIA IL SUO IMMINENTE CONGRESSO. MA DECRETA LA FINE DELLA “LINEA DI CREDITO” DATA ALL’AMMINISTRAZIONE IAIA

Manifesto del PD savese: “C’è un pifferaio che si appropria di opere non sue …”

Con un Circolo pieno di tutto l’apparato locale del PD è toccato a Bruno D’Oria, l’apertura di questa conferenza stampa. Presenti i rappresentanti istituzionali (Mimmo Spagnolo, Giuseppe Brigante e Giuseppe Bellocchi) con il giovane Silvio Testa designato alla segreteria cittadina del partito di Bersani il quale gli tocca un compito non facile.

Ovvero, la ricostruzione del cartello del centro sinistra savese presentato diviso nella scorsa campagna  elettorale e tutt’oggi il PD prova a dare un’identità politica. Questa linea “verde” è speranzosa e nel giovane segretario, non tradito dall’emozione dell’incarico delicato, si vedono tutti i buoni propositi per riallacciare i rapporti politici con SavaInMovimento e con SEL. Oggi l’opposizione nel Consiglio comunale a Sava ha tre facce: quella del PDL, quella del Laboratorio politico per l’alternativa e quella del PD.

Quindi il PD lancia un “ponte” verso una collaborazione fattiva la quale dia una definizione politica, e collaborativa, con il Laboratorio politico per l’alternativa che in Consiglio comunale è rappresentato dal Consigliere Ivano Decataldo. Spostato il tema del Congresso cittadino che avrà inizio il 23 marzo, la concentrazione dell’appuntamento si è spostata sull’amministrazione IAIA: in concomitanza con questa conferenza stampa, poche ore prima, Sava era tappezzata dal manifesto del PD il quale accusava il “pifferaio” IAIA di appropriazione indebita.

Manifesto del PD savese

Detto in poche parole, secondo il PD il sindaco IAIA sta solo proseguendo le opere cantierizzate dalla passata amministrazione la quale vedeva il PD alla guida del paese con Aldo Maggi sindaco.  E quindi tutto questo pubblicizzare da parte dell’amministrazione IAIA dei lavori in corso per il PD è “appropriazione indebita”. Ma è l’ex candidato sindaco Giuseppe Bellocchi che torna sul tema amministrativo spiegando che “l’apertura di credito nei confronti dell’amministrazione IAIA è scaduta”. La ragione? “Ogni proposta collaborativa fatta è stata ignorata. Una chiusura totale. Senza scordare l’abbandono da parte nostra dall’assise istituzionale”. Ma Bellocchi torna sugli aspetti non regolari della nomina dei sindaci revisori: “Come fa un controllore a controllare chi amministra quando lui stesso è stato designato dall’amministratore?”

Dopo questo affondo Bellocchi sposta il tiro sul referto elettorale delle passate elezioni politiche  e sottolinea la batosta politica del partito del sindaco IAIA: “Il flop elettorale del Fli a Sava (solo 217 voti, ndr), per questa amministrazione retta esclusivamente da liste civiche, è significativo. Sava non ha più un punto di riferimento nelle varie istituzioni».

Dopo Bellocchi è la volta del Capogruppo consiliare del PD Mimmo Spagnolo il quale esordisce così: “Abbiamo dato il tempo necessario a questa amministrazione in modo da capire bene quali fossero le sue intenzioni per migliorare la vita della nostra comunità. Ma francamente, fino ad oggi, l’amministrazione IAIA ha voluto, marcatamente, appropriarsi di opere che non state cantierizzate da lei. E quindi quella tanto decantata discontinuità, promessa in campagna elettorale, tuttoggi è testimonianza solo di continuità. Si, ma del lavoro fatto dalla passata amministrazione di centro sinistra”.

Il capogruppo del PD si congeda con un augurio: “Speriamo che il nuovo Bilancio comunale porti con se qualche nuova idea e, su tutto, novità finalizzate ad una Sava più vivibile”.

Intanto nel paese, molti savesi cominciano a chiedersi se questa amministrazione è un bluff o altro …

Giovanni Caforio

 

 

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