ALDOVRANDI: IN CARCERE ANCHE IL QUARTO POLIZIOTTO

Il tribunale ha respinto la richiesta dell’affidamento ai servizi sociali e i domiciliari per Enzo Pontani confermando la decisione già presa per i suoi tre colleghi condannati per la morte di Federico Aldrovandi

Anche Enzo Pontani, uno dei quattro agenti condannati per l’uccisione di Federico Aldrovandi, dovrà scontare la sua pena in carcere. Il tribunale di sorveglianza di Bologna infatti ha respinto l’istanza presentata dai suoi legali per l’affidamento in prova ai servizi sociali e in subordine la detenzione domiciliare per sei mesi. Per il poliziotto condannato insieme ai tre colleghi in via definitiva per eccesso colposo nell’omicidio del giovane avvenuto nel 2005 si apriranno quindi le porte del carcere. Secondo la corte presieduta da Francesco Maisto infatti nel contempo di Pontani si rileva “un atteggiamento ancora di difesa del proprio operato che pare in definitiva rimasto ancorato e fermo agli atti difensivi del processo”.

Secondo i giudici Pontoni non ha mai fatto veri gesti distensivi nei confronti della famiglia della vittima, un atteggiamento che “ha impedito in tanti anni trascorsi di mettere in atto anche solo semplici gesti per manifestare, come avrebbe altrimenti ben potuto senza clamore e senza risalto mediatico, la consapevolezza della vicenda penale e umana nei riguardi dei familiari della vittima”. Il 29 gennaio la stessa decisione del carcere era arrivata per gli altri tre condannati, mentre la posizione di Pontani era l’unica rimasta in sospeso perché c’era stato un rinvio per vizio di notifica.

“Ho molta paura di persone così dentro le istituzioni, chi uccide non deve stare nella polizia” ha detto la madre di Aldrovandi Patrizia Moretti, aggiungendo “Aspettiamo di vedere quello che valuterà la commissione disciplinare che deve decidere se mantenerli in servizio oppure no”.

FONTE

fanpage.it

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