COMUNICATO STAMPA. SEL MANDURIA: ANALISI DEL VOTO E DELLE ELEZIONI POLITICHE 2013

Prima di tutto vogliamo ringraziare tutti gli elettori che hanno posto, ancora una volta, la loro fiducia nei nostri confronti. Ringraziamo, poi, il Dott. Cosimo Filomeno che con la sua disponibilità a candidarsi, con il suo entusiasmo e la sua capacità di stare tra la gente ha determinato, sia per il nostro circolo che per il risultato conseguito a Manduria, un grande valore aggiunto. A tal proposito, ci congratuliamo con la nostra Coordinatrice provinciale Donatella Duranti per il grande traguardo raggiunto dell’elezione alla Camera dei Deputati, augurandole buon lavoro. Un risultato, determinato anche grazie ai voti degli elettori manduriani, che ci inorgoglisce, ci rallegra e ci da una grande forza per il futuro vista la grande sensibilità e disponibilità che la compagna, lontana dai riflettori e negandosi alla semplice propaganda e demagogia, ha sempre dimostrato per i problemi del nostro territorio.
In queste elezioni si è determinata una svolta epocale che, inutile nasconderlo, ci ha trovati impreparati. O perlomeno, ci ha sorpresi. Credevamo che la semplice, anche se non scontata, dimostrazione di capacità amministrativa del nostro partito in Puglia, a Milano, a Cagliari, a Genova, ed un forte patto progressista a vocazione europea con il Partito Democratico, potesse bastare a conquistare le aspirazioni, i sogni, le prospettive del popolo italiano. Credevamo che la fantastica partecipazione popolare alle Primarie del centrosinistra fossero un segnale di complicità e legittimazione tra la nostra proposta politica e gli italiani. Purtroppo non è andata così. Purtroppo non è bastato. E di questo dobbiamo fare pubblica ammenda.
Riuscire, in maniera esaustiva, ad elaborare una corretta e neutrale analisi del voto è una pratica per nulla semplice. Specie se questa, come spesso accade, è improntata a giustificare o ad esaltare il risultato della propria compagine politica. Inoltre, bisognerebbe capire con quali risultati delle passate tornate elettorali confrontare i dati in possesso.
A parer nostro, un dato si manifesta in maniera inconfutabile: l’ancoraggio di Sinistra Ecologia e Libertà al proprio bacino storico di elettori. La recita dei “de profundis” nei nostri confronti letta in questi giorni sulle colonne dei giornali locali ci sembra, seppur legittima, un po’ superficiale.
Veniamo ai dati: se confrontiamo i risultati, qui a Manduria, con le Politiche del 2008 possiamo verificare un incremento, in termine di voti, di Sel rispetto alla Sinistra Arcobaleno dell’epoca. Alla Camera dei Deputati, si passa dai 599 del 2008 ai 678 del 2013 (+79). Al Senato, si passa dai 532 del 2008 ai 640 del 2013 (+108). Un incremento molto basso, inutile nasconderlo. Ma, certamente, non si può parlare di scomparsa di Sinistra Ecologia e Libertà dagli orientamenti elettorali dei manduriani. In questo dato è innegabile un vantaggio determinato, rispetto al 2008, dall’ingresso di Sel all’interno dell’area del, così detto, voto “utile”. Senza dimenticare, però, che questo ha anche determinato un fisiologico spostamento di voti verso la Lista Ingroia tra coloro che non hanno accettato l’accordo politico raggiunto con il Partito Democratico.
A differenza di qualche candidato manduriano di questa tornata elettorale che, con una punta di autoreferenzialità, ha pensato bene di commentare il nostro risultato elettorale come esito conseguente alla fallimentare esperienza del buon governo pugliese (unendo disamine nazionali del voto con giudizi personali facilmente confutabili, il tutto in un delirio di rivendicazione e gusto della vendetta strettamente personale), noi crediamo, invece, che il risultato elettorale nelle circoscrizioni regionali di Camera e Senato confermino una forte base di consenso e apprezzamento nei confronti del Presidente Vendola e di Sel. Certo, a livello comunale, è difficile mettere in rapporto i voti raccolti in queste elezioni Politiche con le Regionali del 2010, data la forte influenza del voto di preferenza nei confronti di una forte ed autorevole candidatura espressa all’epoca. Ma, a livello regionale, la flessione di quasi tre punti (si passa dal 9,7% del 2010 al 6,5% alla Camera e al 6,8% al Senato nel 2013) si può spiegare, anche, dalla mancanza di quell’effetto trainante alla lista che alle regionali si determinò con la candidatura di Nichi Vendola alla Presidenza.
Sia chiaro, il nostro non è un grido di vittoria. Anzi, siamo ben consapevoli dei problemi del nostro territorio e delle difficoltà di comunicazione e coinvolgimento tra il nostro circolo e la comunità manduriana. Così come siamo convinti che quest’ultima abbia espresso, con la forte affermazione del Movimento 5 Stelle, una forte disaffezione nei confronti delle classi dirigenti e dei partiti politici tout court.
Inoltre, a livello nazionale, Sel ha una responsabilità che non può eludere: per il bene del paese, deve provare ad essere il punto di unione tra il centrosinistra ed il M5S. Crediamo che il desiderio della nostra base sia questo. E siamo convinti che, Nichi Vendola soprattutto, ne sia consapevole. Allo stesso modo, però, chiediamo al nostro Presidente di rimanere alla guida della Regione Puglia e di completare l’esperienza del miglior governo regionale italiano (giudizio, questo, condiviso dalle più importanti testate giornalistiche europee ed internazionali).
Ora, al netto delle problematiche fin qui espresse, questa formazione politica potrà solo migliorare. Ricominciando dalla piccola base di consenso ormai consolidata tra il nostro elettorato. Facendo tesoro dei propri errori. Insomma, riuscendo a ristabilire una nuova “connessione sentimentale” con la nostra comunità. Tornare tra la gente. Forza compagne e compagni, rimbocchiamoci le maniche!
Manduria, 27.02.2013

Circolo “Antonio Gramsci” – Manduria

Daniele Dinoi
(Coordinatore cittadino Sel Manduria)

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