CLAMOROSO DALLA CASSAZIONE: “CLASS ACTION” NEL PROCESSO TRIBUTARIO

Arriva con la sentenza della sezione tributaria di ieri venerdì 22/02/2013 n. 4490, la possibilità della “class action” nel processo tributario. A Lecce si aprono importanti prospettive per il ricorso cumulativo contro gli avvisi di accertamento degli estimi catastali con un abbattimento delle spese legali

Proprio quando migliaia di cittadini leccesi si stavano avviando ad inondare la Commissione Tributaria provinciale di ricorsi avvero i famigerati avvisi di accertamento per il riclassamento degli estimi catastali, procedimento attivato dalla locale Agenzia del Territorio su input dall’amministrazione comunale, con un conseguente aggravio di oneri e tributi per tutti i proprietari d’immobili, si apre più di uno spiraglio per una difesa di gruppo con un’importante e recentissima decisione della Corte di Cassazione.
La sezione tributaria della Suprema Corte, con la sentenza n. 4490 di venerdì 22 febbraio 2013, infatti, di fatto consente la possibilità di proporre un unico ricorso cumulativo da parte di diversi contribuenti contro gli avvisi di accertamento che abbiano come oggetto una questione identica, con conseguente abbattimento delle spese legali a carico dei ricorrenti.

A segnalare a Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, l’importante statuizione in favore dei contribuenti è stato il noto tributarista avv. Maurizio Villani che si è già attivato per la predisposizione per la prima “class action” tributaria contro la rivalutazione degli estimi catastali nel comune di Lecce.
Dalla prossima settimana, quindi, ci si potrà rivolgere allo staff dello “Sportello dei Diritti”, per avere informazioni circa l’esperibilità dell’azione da parte dei singoli contribuenti.

Di seguito, quindi, riportiamo l’intervento dell’avv. Villani alla luce della nuova sentenza della Cassazione.

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