Fondo Antidiossina Taranto Onlus – NOTA STAMPA

La Onlus Fondo Antidiossina Taranto, ancora una volta, esprime la propria solidarietà all’azione della magistratura di Taranto, relativamente al “caso Ilva”

Abbiamo appreso ieri che i magistrati della Procura di Taranto hanno nuovamente e con più vigore sollevato la questione di presunta illegittimità del decreto “Salva Ilva”, anche rifacendosi ad una presunta violazione di alcuni articoli della Costituzione. Tale decreto, fortemente voluto dal ministro dell’ ambiente Corrado Clini, consente allo stabilimento siderurgico di continuare a produrre, nonostante il sequestro disposto il 26 luglio scorso. Lo “stop” dei magistrati di Taranto era stato deciso poichè lo stabilimento stesso “diffonde polveri e sostanze nocive che generano malattie e morte”, così come enunciato nel dispositivo giudiziario. Concordiamo, pertanto, con la magistratura, che vi sia un evidente contrasto non solo con gli articoli della Costituzione Italiana, ma anche con le norme della Comunità Internazionale Europea dei Diritti Dell’Uomo.

Il Procuratore Capo, dott. Franco Sebastio, in modo molto esplicito, parla di una vera e propria “cappa di totale immunità dalle norme penali e processuali”. Una situazione che non ha uguali nella storia del nostro ordinamento giuridico. Tale scelta del Governo dimostrerebbe, a parere nostro, che l’orientamento sia proprio quello di voler “immolare” gli stessi operai ed i cittadini di Taranto, per garantire dei profitti ad una economia sostanzialmente malata e, quindi, non a tutela di interessi comuni, ma ben specifici.
Forti anche del nostro incondizionato sostegno e del sempre crescente numero di cittadini stanchi di subire gli effetti di una presenza industriale così deleteria, diciamo ai magistrati di Taranto che si stanno battendo nell’interesse comune: FORZA, AVANTI TUTTA!

Taranto, li 9 gennaio 2013
Prof. Fabio Matacchiera
(presidente Fondo Antidiossina Onlus)

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