CIMITERO COMUNALE DI SAVA: EMERGENZA LOCULI, PERICOLO PER L’INCOLUMITA’ PUBBLICA E DEGRADO AMBIENTALE!

Ma il nostro Cimitero quando prenderà un volto dignitoso, una volta per tutte?

Era l’ottobre del 2011(amministrazione Maggi) quando, a causa della mancanza di loculi, i parenti di alcuni defunti furono costretti ad attendere dal 3 all’8 ottobre per avere la tumulazione dei propri cari. Successivamente, a causa dell’emergenza venutasi a creare, alcune famiglie furono costrette (senza possibilità di scelta) a firmare un’impegnativa in bianco dove, in assenza di loculi “trasversali” si autorizzava il Comune di Sava a tumulare le salme nei loculi “longitudinali” a prezzo da stabilire. Alla vicenda dei loculi “longitudinali” gli organi di stampa diedero ampio risalto (su tutto il nostro giornale) destando non poca perplessità nell’opinione pubblica per il fatto che la Giunta comunale dell’epoca aveva deliberato che il costo da addebitare ai parenti dei defunti, era pari a 3.200 Eurio per i loculi “longitudinali” (pena lo “sfratto”) e 1200 euro per quelli “trasversali”. A distanza di tre anni é cambiato il “colore politico” della Giunta comunale, (l’assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Galasso è lo stesso della ex Giunta Maggi), si ritorna con l’acqua alla gola e così “la storia si ripete!”

A causa dell’ ”ENNESIMA EMERGENZA”, il Sindaco Dario IAIA da alcuni giorni sta emanando singole Ordinanze di “tumulazione temporanea” di salme in “cappella ipogea comunale” che dispone di 10 loculi (allo stato attuale ne restano 6). Nelle ORDINANZE si legge: “Dato atto che fino alla realizzazione del nuovo loculario ed alla liberazione di loculi cimiteriali per decorrenza dei termini di concessione, esiste un’oggettiva difficoltà nel garantire la sepoltura dei defunti in loculi comunali per carenza di disponibilità degli stessi”. Tutto ciò rientrerebbe nella normalità qualora i lavori di costruzione del nuovo Colombario ed Ossario comunale fossero stati già avviati, ma così non è! La relazione Tecnica Descrittiva prevede la realizzazione di 84 loculi per un’ importo totale di 150.000 euro e i lavori sono stati aggiudicati in via definitiva (Verbale di Gara de 2 agosto 2012 inserito nella Determina n. 398 del 29 agosto 20012; Registro Generale delle Determinazioni n. 1333 del 31 agosto 2012) alla ditta GEO.GA. S.r.l. Costruzioni da Taranto, ma nonostante la situazione di EMERGENZA, a distanza di circa cinque mesi dall’aggiudicazione, tutto è ancora inspiegabilmente fermo!

La “Cappella Ipogea” comunale dove attualmente “in via provvisoria” vengono destinate le salme da tumulare, a detta di alcuni parenti dei defunti, che hanno chiesto al Sindaco la Revoca della “sepoltura momentanea”, ma anche dal Presidente pro tempore (D’Ambrogio Albino) della “Soc. Coop. Aurora”, responsabile del servizio di Tumulazione ed Estumulazione, il quale, con propria nota del 4 gennaio c.m. a causa dei presunti pericoli rappresentati dalla “cantina ipogeo” sia per i lavori di sepoltura che per le visite successive dei parenti, declina ogni responsabilità in caso di eventuali incidenti. In effetti la “cantina ipogeo”, al cui interno si accede tramite apertura collocata al piano di campagna è sprovvista di sistema di protezione che possa impedire la caduta all’interno di persone. A tal proposito, già nell’ottobre del 2011 i Vigili del Fuoco intervenuti (a seguito di un mio Esposto) per un sopralluogo tecnico all’interno dell’area cimiteriale, con Verbale n. 16092 del 19.10.2011 del Comando Provinciale di Taranto, trasmesso tra gli altri anche all’allora Sindaco Maggi,scrivevano: “In ragione della rilevata condizione pericolosa, si ritiene indispensabile che chi di dovere provveda ad effettuare quanto necessario al fine di scongiurare l’immanente minaccia”. A tale riferimento, nell’ agosto del 2012 il subentrante Sindaco Dario IAIA emetteva Ordinanza n. 75 per la “messa in sicurezza delle botole di accesso alle cantine cimiteriali”.

Ad oggi, tra coloro che ancora non hanno provveduto ad ottemperare all’ Ordinanza Sindacale, vi è la stessa amministrazione comunale!
Ma la situazione all’interno dell’area cimiteriale oltre a rappresentare pericolo per l’incolumità e la salute pubblica, riguarda anche l’aspetto ambientale. Onduline in fibrocemento-amianto con elementi sfibrati (certificato dai tecnici dell’ASL) a copertura di cappella funeraria, nonostante la richiesta di rimozione inoltrata al Comune di Sava dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL di Manduria (nota n. 2577 del 30.06.2011) ancora la situazione permane; quadro elettrico sprovvisto di sistemi di sicurezza; discarica di scarti vegetali (rifiuti speciali da confluire in discariche autorizzate); fosse comuni “anonime” (sprovviste di lapidi); Colombario “Combattenti e Reduci di Guerra” con circa trecento feretri “prigionieri delle transenne”. Se è pur vero che questa amministrazione ha provveduto a svuotare i “sacchi di spazzatura” e le cassette di zinco corrose dalla ruggine contenenti ossa umane depositate per 17 anni nell’Ossario Comunale, è anche vero che il Cimitero di Sava, con i suoi defunti e i loro parenti merita ben altro rispetto!

Mimmo Carrieri

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