“PEPPO SCIACALLO E LA SUA COMPAGNA”: BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI!

“PEPPO SCIACALLO E LA SUA COMPAGNA”: BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI!

Se fossi nato in altra epoca sarei stato anch’io un Robin Hood della situazione perché avrei tolto ai  ricchi per dare ai poveri! Siamo alle porte dell’anno 2013 e da giornalista ecologista (scomodo) vado alla ricerca di “verità nascoste”  per renderle pubbliche. Questo mio interessarmi anche di “fatti altrui”  portano a far emergere situazioni di disagio sociale e ciò da fastidio a coloro  che  del problema sono costretti ad interessarsene  sempre dopo che è stato portato a conoscenza dell’opinione pubblica.

Nell’arco di circa due mesi, ho “scoperchiato” ben tre casi  di cittadini savesi  indigenti  e in tutti e tre i casi le autorità pubbliche sono arrivate sempre dopo di me. Ci sono stati i casi Ardito : 71 anni, semicieco ammalato allettato, da solo in casa nel degrado più totale); De Gaetani: 61 anni, invalido con una pensione di  260 euro mensili(di cui 100 euro da detrarre per il canone  mensile di fitto in nero per una casa impregnata di umidità) al quale l’Acquedotto Pugliese aveva interrotto l’erogazione d’acqua per bollette arretrate; e dulcis in fundo: “Lomartire Giuseppe e la sua compagna Pina .

Tra i casi di indigenza da me portati alla ribalta, questo è stato   che più ha destato scalpore, e ancora una volta coloro che sarebbero dovuti arrivare prima di me sono arrivati dopo! Se è pur vero che l’attuale organigramma dell’Assessorato ai Servizi Sociali di questo paese,dispone di  un Funzionario e di un’Assistente Sociale che svolge i suoi compiti per sei ore a settimana, è anche vero che le condizioni di invivibilità in cui si trovava(e si trova tutt’ora) la coppia, le conoscevano tutti! Il Lomartire tutti i giorni della settimana era in piazza sin dal mattino presto sotto casa mia a chiedermi qualche spicciolo (e non solo a me) e a supplicarmi di andarlo a trovare  e  interessarmi al suo caso. Giovedì 6 quando mi sono recato in quella campagna trasformata in discarica a cielo aperto, non volevo credere ai miei occhi perché ho trovato ciò che non avrei mai immaginato.

Ho potuto verificare con i miei occhi quanta “indigenza” e quanto “indecenza” vi era attorno a quella coppia emarginata dalla “società civile”! Casa colonica piena di crepe e umidità, sprovvista di porte e finestre,  servizi igienici ed  energia elettrica, inabitabile ma abitata da due “esseri umani”.

Quella situazione di sopravvivenza disumana mi ha portato a dare voce e visibilità attraverso un mio video a queste persone invisibili”,e a me poco importa se poi si  è scoperto che la compagna di “Peppo”  ha mentito dichiarando  di  essere incinta, perché  credo che questa bugia se la sia inventata per attirare ancor di più su di sé  l’attenzione delle autorità pubbliche, e  quindi, “il fine giustifica i mezzi”!

A me poco importa se gli euro derivanti dagli arretrati della pensione di invalidità, vincolati da sette anni su di un libretto cointestato con l’avvocato Dario JAIA (attuale Sindaco di Sava) non sono diecimila  (come dichiarato in video dal Lomartire) ma bensì tremilasettecento. E’ vero, “Peppo Sciacallo” e la sua compagna non sono uno stinco di santi ma non per questo non devono avere diritto alla vita!

Quante persone che delinquono (anche tra i politici) si nascondono dietro ad una facciata di perbenismo? Quante di queste persone non hanno pagato i loro debiti con la giustizia e girano liberi confondendosi  tra la “società civile”?

“Peppo Sciacallo” e la sua compagna hanno sbagliato ed  hanno pagato il loro debito con la giustizia ma la  così detta ”società civile” li ha condannati ed emarginandoli ha contribuito a peggiorare la loro situazione tanto da portarli ad affogare nell’alcol le loro frustrazioni.

Come si fa a restare indifferenti e a non indignarsi al cospetto di così tanta miseria umana?

Io non ci riesco, ed è perciò che  ogni qualvolta che verrò a conoscenza di situazioni di estrema indigenza, mi attiverò affinché queste siano rese pubbliche.

Certamente ora le autorità preposte non potranno più  far finta di non conoscere il problema e, qualsiasi decisione che nei prossimi giorni sarà adottata sarà senz’altro indirizzata a migliorare le condizioni di vita di questa sfortunata coppia.

Mimmo Carrieri

viv@voce

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