MASSIMILIANO SARACINO: “ I NOSTRI PRODOTTI IN MANO AGLI ALTRI! ”

Una lettera che ci deve portare, per forza, alla riflessione …

Due settimane fa passeggiando per i vicoli di Como mi sono imbattuto in una enoteca. Sono entrato e subito mi sono diretto a cercare i vini pugliesi, un pò per curiosità un po’ perché mi piace il Primitivo e ogni tanto mi compro una bottiglia. Di fianco alle note marche di produttori di San Marzano e Manduria ne trovo una con l’etichetta “terre di Sava”. Una bella bottiglia, anche piuttosto cara, con un’etichetta dove si esaltava la terra fertile del territorio di Sava, il suo sole sempre cocente e il florido vitigno. Mi sono sempre lamentato che a Sava vi fossero troppe poche cantine in grado di sfruttare al meglio il nostro vino, e in quel momento una punta di orgoglio mi ha portato a pensare che qualcosa si stesse muovendo.

Sono andato subito a leggere il nome del produttore, aspettandomi di ritrovare un cognome familiare, magari conosciuto, un vecchio amico, invece leggo “Luccarelli”. Per le prime ho pensato che potesse essere la moglie di qualcuno, dato che il detto moglie e buoi dei paesi tuoi non viene più rispettato, poi ho pensato di contattare un mio vecchio amico produttore per saperne di più. Nel frattempo ho comprato la bottiglia alla modica cifra di 27 euro. L’amico mi dice che si tratta delle nostre uve, ma non vinificate a Sava, e che l’etichetta e la società fanno parte di una grande operazione di marketing di imprenditori del centro-nord. Sono rimasto sconcertato. Ma come, permettiamo a chiunque di venire a Sava, comprare l’uva, vinificare e vendere il nostro vino con la scritta “terre di Sava”a 27 euro a bottiglia??….Non è possibile. Ho riflettuto un pò sulla questione. Ho pensato a quando un anno fa ho fatto una piccola gita a Montalcino; questo paesino toscano vive del suo vino, il Brunello.

Ci sono centinaia di produttori, in ogni angolo di campagna, che da lavoro a quasi tutte le famiglie del paese, e l’indotto turistico che ne è derivato, fa lavorare tutti gli altri. Ci sono invidie, piccole rivalità, ma sono uniti tutti insieme per valorizzare il loro prodotto e la loro terra. Perché questo non succede a Sava? Perché vendiamo la nostra uva? Perché non riusciamo a coalizzare la gente a fare il bene comune? Perché non finanziamo corsi di imprenditoria giovanile, di vinificazione, di “coraggio”. Ci hanno insegnato che il posto fisso è l‘aspirazione massima a cui si possa ambire ma ci siamo persi il nostro fare, la nostra ricchezza e soprattutto la nostra cultura. Se facciamo una zona industriale e poi non diffondiamo la cultura imprenditoriale, non riusciremo mai a produrre ricchezza. Abbiamo l’oro in casa e non lo sfruttiamo … perché?

Concludo auspicando che la giovane amministrazione savese faccia qualche cosa in questo senso. Penso a convegni, corsi, programmi di formazione, ricerca di finanziamenti, aiuti concreti a chi volesse comprare dei terreni, coltivare l’uva e vinificare. La produzione e la vendita del vino è l’unico settore che non conosce la crisi, perché non approfittarne, dato che ne sappiamo fare di buoni?….

Massimiliano Saracino

4 Responses to MASSIMILIANO SARACINO: “ I NOSTRI PRODOTTI IN MANO AGLI ALTRI! ”

  1. Giuseppe Lomartire ha detto:

    Leggo questo articolo e un senso di rabbia mi travolge, purtroppo mi rendo conto che se non cambia la mentalita’ a sava siamo veramente fregati, sono state abbandonate le campagne per l’industria che ora ci presenta il conto.
    spero in un cambio di rotta immediato sogno un paese prospero che sa’ sfruttare le proprie risorse credo nella volonta’ e nel coraggio a dire basta e di cominciare a fare sul serio. forza me’!!!

  2. gianfranco ha detto:

    “………..Perché non finanziamo corsi di imprenditoria giovanile, di vinificazione, di “coraggio”. Ci hanno insegnato che il posto fisso è l‘aspirazione massima a cui si possa ambire ma ci siamo persi il nostro fare, la nostra ricchezza e soprattutto la nostra cultura………” BE’ RISPONDO IO DICENDO CHE IL NOSTRO PAOLO MANCINO E’ IL PIU’ GRANDE ESEMPIO NEL NOSTRO PAESE!!!!

  3. viv@voce ha detto:

    Quando manca la volontà, nel fare e nel prodigarsi, è così. Sempre!

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