DIBATTITO ACCESO TRA GLI AMBIENTALISTI (MATACCHIERA – MARESCOTTI) ED IL MINISTRO CLINI

DIBATTITO ACCESO TRA GLI AMBIENTALISTI (MATACCHIERA – MARESCOTTI) ED IL MINISTRO CLINI

In attesa di darvi maggiori informazioni, vi comunico che questo pomeriggio alcuni esponenti di associazioni ambientaliste hanno incontrato il Ministro Corrado Clini, attorno ad un tavolo istituzionale presso la Prefettura di Taranto, per parlare del “caso Ilva”.

Io (in qualità di presidente del Fondo Antidiossina Taranto) e Alessandro Marescotti (Peacelink) abbiamo espresso e ribadito in maniera forte e decisa, la nostra posizione di assoluto dissenso alla approvazione di una nuova AIA. Abbiamo cercato di supportare la tesi della magistratura, sottolineando l’impossibilità che impianti messi sotto accusa e sottoposti a sequestro possano essera riabilitati a funzionare, causando malattie e morti. Inoltre, abbiamo fortemento manifestato il nostro dissenso sul possibilità che l’Ilva possa avere l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Questa posizione ha fatto fortemente irritare il Ministro, nonostante i nostri interventi siano stati dialetticamente corretti.
Nel corso del mio intervento, ho posto l’accento sul fatto che i politici, quasi tutti all’unisono, compreso il Ministro stesso, con le loro parole abbiano dato sempre la sensazione molto forte di dare priorità all’acciaio, piuttosto che alla salute dei cittadini. Inoltre, con grande delusione ed amarezza abbiamo tutti potuto riscontrare che il Dott. Clini più volte ha posto l’accento sul fatto che le indagini epidemiologiche eseguite da illustri luminari della scienza medica per conto della Procura potessero essere non significative. E per questo motivo che ho “tirato fuori” i dati dello studio “Sentieri” (redatto anche dal Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanita) che riporta i seguenti dati rilevati sulla mortalità sempre più crecente nella popolazione tarantina nel periodo 1995-2002:

MORTALITA’ A TARANTO
+ 10-15% GENERALE PER TUTTI I TUMORI
+30% TUMORE POLMONE (DONNE E UOMINI)
+50% UOMINI, + 40% DONNE PER MALATTIE RESPIRATORIE ACUTE
+15% UOMINI, + 40% DONNE PER MALATTIE APPARATO DIGERENTE
+5% (DONNE E UOMINI) PER MALATTIE SISTEMA CIRCOLATORIO
+15% MALFORMAZIONI CONGENITE
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Secondo i periti del tribunale le cose non vanno meglio tra il 1998 al 2010
con 386 MORTI PER L’INQUINAMENTO INDUSTRIALE

Fabio Matacchiera
Fondo Antidiossina Taranto

viv@voce

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