VENERDI’ 20 LUGLIO, ALLE 22 E 30, THE BURNING LAMP SI ESIBIRA’ IN UN TRIBUTO A JIMI HENDRIX PRESSO L’AMERICAN BAR “LUCKY MOMENT” A MARINA DI LEPORANO (TA)

Jimi Hendrix, nato a Seattle nel 1942, è stato senza dubbio il più grande innovatore e genio della storia della chitarra elettrica. Autodidatta e mancino naturale, durante la sua breve vita ha stravolto la concezione dello strumento introducendo moltissime novità, prima tra tutte il feedback.  Il suo stile, la sua naturalezza e la sua mimica sono le più copiate dai chitarristi di tutte le generazioni ci riferisce Francesco Festinante, anche lui  autodidatta  alla chitarra. Sicuramente tra i suoi album va ricordato “Are you experienced” ricco di canzoni memorabili e “Electric Ladyland” in cui prevale la sperimentazione. “Ma il vero Hendrix lo si ammira nei concerti, nelle sublimi improvvisazioni, in cui viene fuori tutto il suo talento e la sua originalità” ci riferisce Festinante. E ancora: “ Non potremmo dare un tributo al famoso chitarrista senza rispettare la sua caratteristica singolare, la necessità di esprimersi secondo le intenzioni del momento”.  Da Monterey del ’67 a Woodstock del ’69 fino all’ultimo famoso Isle of Wight è impossibile sentire due canzoni uguali di Hendrix. Tuttora è considerato all’unanimità il miglior chitarrista di tutti i tempi e i brani che ci ha lasciato sono ancora oggi suonati da i più grandi professionisti di tutti i generi musicali. E’ stato capace di creare una sintesi che abbraccia i ritmi africani, le armonie orientali e occidentali. Si è guadagnato anche la stima di musicisti classici e jazz , notoriamente sofisticati, dal grande Miles Davis a Gil Evans che lo volevano come solista, da John Scofield a Pat Metheny, come tanti altri. Per gli addetti ai lavori, si può dire che è riuscito a rendere musicali le risonanze (feedback), i rumori, riuscendo a “curvare”  il suono tramite una modulazione totale delle frequenze tramite anche l’uso sapiente della leva, di pedali quali il fuzz, il wha, l’octavia, l’uni-VIBE, e così via. Insomma…..un bell’impegno e un bel rischio per gli audaci componenti della band alle chitarre. “Comunque proponiamo Hendrix perché è un pezzo importantissimo nella storia della musica che si sta perdendo. La sua è  musica istintiva suonata con il cuore…una cosa in controtendenza con la musica attuale che è più ragionata, spesso secondo canoni puramente commerciali – sono sempre le parole di Francesco Festinante- Inoltre siamo in controtendenza anche verso chi come noi fa questi omaggi a vari artisti, perché tutti tendono ad imitare, noi invece cerchiamo di entrare nella mentalità dell’artista e suonare secondo questi canoni…del resto se Hendrix stesso faceva tutti i concerti uno diverso dall’altro  che senso avrebbe clonarne i suoni, gli strumenti e le scalette?” Ed ancora conclude il chitarrista della band: ”Purtroppo, non tutti possono vedere questa cosa come positiva perché molti si aspettano che mi metta una fascia in testa e faccia uscire dalla chitarra il suono identico al suo….ma se Jimi fosse vivo, son sicuro che si rifiuterebbe lui stesso di riscaldare una minestra …”.

Di sicuro quindi l’esibizione dei Burning Lamp non sarà la solita fredda fotocopia delle registrazioni in studio ma una vera live experience. In scaletta vi saranno brani storici come “Purple haze”, “Hey joe”, “Foxy lady”, ma anche un po’ di merce rara come “If 6 was 9”, “Third stone from the sun” e “Burning of the Midnight Lamp”. La ardimentosa band è composta da musicisti che come ricorderanno bene i loro fan, provengono da altre realtà della scena locale. I musicisti sfrutteranno la loro esperienza, ricordiamo il premio critica “Rock’n festival 2005” per “La pantomima dei buoni propositi “ con l’apertura del concerto di Richard Sinclair,  il riconoscimento dal fan club nazionale dell’Iron maiden tribute band “Deja-Vu” per quanto riguarda Francesco Festinante. L’accompagnamento in tournèe con relativa registrazione del cd di Andrea Braido e bassista nella band Taranterbury of dreams (l’attuale band di Richard Sinclair leader dei Caravan) per Antonio Cascarano e la collaborazione con numerosissimi eventi locali per uno tra i più stimati ed apprezzati batteristi di Taranto, Mino Inglese.

Vito Piepoli

 

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