EQUITALIA NON PAGAVA. PIGNORAMENTO A GALLIPOLI

Chi di pignoramento ferisce, di pignoramento perisce. È difficile evitare una citazione del genere, in qualche modo approssimativa, ma sicuramente appropriata al caso: un creditore ha pignorato 4mila euro «ad» Equitalia.

Proprio così: la «regina» delle esazioni di imposte, tasse, affini, annessi e connessi, è diventata destinataria della visita dell’ufficiale giudiziario. Può suonare come un «risarcimento morale» per i contribuenti che hanno sovente lamentato riscossioni troppo «minacciose»? Chissà. Certo è che risulta difficile guardare alla vicenda senza un pizzico (almeno) di sarcasmo.

Il credito che ha originato la vicenda – unica o rara, chissà? – è conseguente un incarico di consulente tecnico d’ufficio affidato dal Tribunale di Lecce ad un professionista di Surano, relativo alla stima d’un immobile e ai successivi adempimenti di vendita dello stesso. Espletato l’incarico, il magistrato – era il 10 ottobre dello scorso anno – ha liquidato in 1.500 euro il compenso per il professionista, mettendo importo e relative spese accessorie, dall’Iva alla cassa professionale, a carico di Equitalia.

Se si fosse in presenza d’un privato, si potrebbe dire che «fece orecchio da mercante», ma, definizioni a parte, la sostanza non cambia: pur essendo a conoscenza del provvedimento, Equitalia Lecce non pagò. Il professionista pensò bene – e si era ormai allo scorso gennaio – di notificare all’agenzia la fattura, corredata dalle «carte» da cui discendeva il suo buon diritto alla «riscossione». Equitalia Lecce, che in un qualche momento della vicenda diventava intanto Equitalia Sud con sede a Roma, non pagò.

Il professionista, indispettito (si può ben ipotizzare) per tanto disinteresse verso il suo buon diritto, a maggio si rivolse allo studio legale dell’avvocato Antonio Palumbo e della dottoressa Lea Margarito, che notificò un atto di precetto ad Equitalia Sud; che (per la terza volta) non pagò. Trascorsi i 10 giorni che il Codice civile assegna ai debitori per pagare, l’avvocato Palumbo ha proceduto al pignoramento, per la somma lievitata a 4mila euro, come detto, in forza delle maggiorazioni previste dalla normativa vigente. Per tale adempimento, nei giorni scorsi ha scelto lo sportello Equitalia di Gallipoli, considerato che poteva essere eseguito presso qualsiasi sede in cui vi fosse disponibilità di cassa di Equitalia, la «debitrice».

GIUSEPPE ALBAHARI

Da http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=535375&IDCategoria=1

Lascia un commento